Insolite chiacchiere tra madre e figlia

– Mamma, io vengo con te. – Pallina ha scelto una passeggiata insieme alla solita mamma, piuttosto che rimanere a casa con i fratelli a giocare (e litigare).

– Che bello, amore! Era un po’ che non stavamo da sole noi due.

– Dove andiamo?

– Arriviamo fino alla farmacia e poi torniamo perché poi dovete prepararvi per il judo.

– Ok, però non parliamo delle solite cose, va bene?

– Quali sarebbero le solite cose di cui parliamo io e te?

– La scuola, quella roba là insomma.

– D’accordo, allora ti chiedo di aiutarmi, visto che sei la creativa di casa.

– Vai, dimmi che ti aiuto.

– Da gennaio la mamma potrebbe restare – di nuovo – a casa perché finisce il contratto con la biblioteca. Secondo te, che lavoro potrebbe fare?

– Mmm, questa sì che è una cosa importante da parlare.

– Sì, penso proprio di sì. Dammi tre soluzioni possibili.

– La veterinaria! – Pallina è terrorizzata dagli animali, dopo essere stata aggredita da un cane quand’era più piccola.

– Per curare gli animali bisogna studiare molto e la mamma è un po’ vecchia per ricominciare a farlo.

– Ok, potresti fare la banchiera.

– Mmm, sei piuttosto tradizionalista per essere una creativa. Perché il lavoro in banca?

– Perché così avresti un sacco di soldi.

– In verità chi lavora in banca gestisce i soldi degli altri e non può spenderli per sé.

– Ah! Allora potresti fare quella che mette i cattivi nelle prigioni.

– La guardia carceraria? Non lo so se sono così brava da riuscire a mettere in prigione le persone cattive.

– Senti mamma, ma a te cosa piacerebbe fare? – ha tagliato corto la secondogenita.

– Mi piacerebbe avere un mucchio di soldi in banca da farmi stare abbastanza tranquilla per poter fare la mamma e basta.

– E come facciamo a fare così tanti soldi?

– Non lo so. Giocando alla lotteria?

– Come si gioca alla lotteria?

– Si compra un biglietto e si spera di vincere tanti soldi. Però non è così facile.

– Oppure?

– Oppure inventi una cosa che vendi a un prezzo basso, ma che compra un sacchissimo di gente.

– Mmm, allora cosa possiamo inventare mamma che non sia già stata inventata da qualcun’altro?

E’ stata una conversazione illuminante. La solita secondogenita è genialmente cresciuta. La passeggiata è stata troppo breve, perché al rientro a casa lo scambio di vedute è stato interrotto dalle urla dei fratelli che avevano urgenza di uscire per non arrivare tardi a judo.

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