Insoliti inizi

– Mamma, quando cominciano gli scout?

– Mamma, quando cominciano gli scout?

– Mamma, quando cominciano gli scout?

La domanda è risuonata come un mantra nelle ultime settimane dalla bocca dei primi due figli, alternando voglia di iniziare una nuova esperienza e l’ansia che quell’avventura comportava. Sabato, sotto un diluvio universale, primo e secondogenita hanno partecipato ai primi incontri.

– Mi raccomando bambini, valutate bene quanto tutto questo vi piacerà. Non siete obbligati a farlo. Vedete e poi, se non vi piace, amici come prima. Prima di tutto c’è la scuola e il judo. Ok?

– Sì, mamma.

All’uscita, sotto un vero e proprio nubifragio.

– Mamma, io ritorno anche domani! E’ stato bellissimo! – Pallino.

– Mamma, ma non ti abbiamo più vista! – Pallina.

– Certo, voi siete partiti con il gruppo al centro dello spiazzo e non mi avete nemmeno salutato. Ma cosa sono quei segni blu sul viso?

– Mamma, c’erano anche A., Y., e E.! – Pallino.

– Eravate sotto la pioggia e io dalla tettoia ho provato a chiamarvi per dirvi di mettere almeno il cappuccio, ma voi eravate così presi…

– Sono i segni degli indiani. Ce li siamo fatti da soli! – Pallino.

– Mamma, nel diario di caccia, c’è scritto che dobbiamo portare un k-way per domani! – Pallina.

– Mamma, domani si comincia una vera avventura! Iuuu! – Pallino.

Pallino, il più conservatore tra i soliti figli, era restio a partecipare al suo primo gruppo scout. La domenica mattina – di nuovo sotto un acquazzone con i fiocchi – si è avventurato tra parchi, fango (molto-molto fango), e ancora pioggia.

– Mamma, io ci torno anche la settimana prossima. Ciao, vado a salutare i miei amici.

E’ stato faticoso riportarlo a casa, eccitato, felice e avventuroso.
Pallina, nota social under 8, ha scoperto che negli scout si fa “agilità manuale”: intreccia e s-treccia cordicelle con una nonchalance degna di nota.

Insoliti inizi per loro (e per la solita famiglia).