Insolite teche

La solita Simonetta e consorte dialogano molto spesso via sms (no, il solito ingegnere non ha lo smartphone e quindi non dispone di whatsapp e non ha nessuna intenzione di piegarsi alla modernità).

Lei: non so se oggi pomeriggio andrò all’incontro sulla meditazione in biblioteca

Lui: perché?

Lei: i bambini sono molto eccitati e dubito che riuscirebbero a stare tranquilli per tutta la durata dell’incontro. Ricordati di andare dal dentista alle 17.30

Lui: vado dal dentista e poi vi raggiungo.

Lei: non lo so. Se ci trovi a casa vuol dire che non ci sono andata

Lui: muoviti e andate!

La solita mamma ha fatto la rituale riunione preventiva con i suoi figli assicurandosi che tutte le loro funzioni corporali indispensabili fossero espletate prima dell’uscita di casa, perché in fondo era un mese che aveva in agenda quell’appuntamento con la meditazione (cioè sull’importanza della meditazione nelle diverse discipline orientali) e la sua pigrizia autunnale poteva attendere un altro giorno per manifestarsi.

Lasciati (e redarguiti a dovere) i bambini nella sala ragazzi della biblioteca, lei, la solita Simonetta ha trovato posto in terza fila occupando una sedia con il suo lato b e un’altra con quattro ombrelli, tre giubbotti, tre felpe, un topo gigante giallo e lo zaino.

Stava cominciando ad assaporare le parole del relatore, nonostante due tentativi di interruzione da parte dei figli che – ovviamente – avevano sete, quando il telefono ha cominciato a ronzare.

Lui: l’hai messo tu Il Libraio in bagno?

Lei: sono in biblioteca ad ascoltare un esperto di meditazione.

Lui: brava! Ma l’hai messo tu Il Libraio in bagno?

Lei: no! E’ arrivato oggi e l’ha scartato Pallina. Credo che sia stata lei. Perché?

Lui: non l’hai visto allora?

Lei: no!

Lui: ci sono anch’io!!!

Il solito marito non abbonda con la punteggiatura, di norma.

Lei: evvai! Si festeggia?

Lui: Il Libraio va assolutamente tolto dal bagno.

Lei: ok, mettilo in una teca. Però ora vai dal dentista che sei in ritardo.

Lui: ca$$o

Il “ca$$o” non è dato sapere se sia stato espresso per il ritardo dal dentista, per il fatto che il primo romanzo-romanzo* sia finalmente un fatto compiuto o semplicemente perché Pallandia Home non disponga di una teca.

Il primo romanzo del solito papà uscirà in libreria il 15 di ottobre e la solita famiglia è emozionata (e in fibrillazione).

E sì, se ve lo state chiedendo, l’incontro sulla meditazione è stato sorprendentemente appassionante. Il relatore è competente, preparato e capace. Altri due appuntamenti posticiperanno la solita pigrizia autunnale di un paio di settimane.

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