Insolite dediche

Il corriere ha consegnato il pacco a fatica. In contemporanea sotto al palazzo che ospita Pallandia Home non c’era da parcheggiare a causa di un trasloco in corso all’ultimo piano, lavori di straordinaria manutenzione con tanto di sali-scendi di calcinacci e divieto di sosta nel parcheggio antistante per potatura alberi. Le tre copie promesse sono arrivate e no, se ve lo state chiedendo, la solita Simonetta non le ha aperte. Ha aspettato il solito marito, che con occhi spiritati-emozionati-felici, ha aperto la scatola e sfogliato per primo il suo romanzo profumato di inchiostro fresco.

Al rientro a casa da scuola dei bambini.

– E’ arrivato il libro del papi – il solito padre, che parla in terza persona singolare.

– Possiamo vederlo? – Pallino.

– Solo se avete le mani pulite!

– Ci laviamo le mani, ma poi ce lo fai vedere?

– Certo. Devo mostrarvi anche una cosa.

– Cosa?

– Guardate qui…

– Per Marco, Serena e Marzia – legge Pallino per primo. Conferma Pallina. Si fida della parola la terzogenita – Ma siamo noi!

– Ogni scrittore dedica il suo libro a qualcuno di importante. Papi l’ha dedicato a voi!

– Ce lo fai tenere in mano? – la piccola seienne.

Con una certa ritrosia (tutt’altro che insolita eh!), il solito uomo si è separato dalla copia a sua disposizione (le altre due le ha consegnate ai relatori che gli faranno l’onore di presentare il romanzo la settimana prossima) passandola nelle mani di Pallottolina.

– Papi, ma ci sei tu quiii!

– Fa vedere! – Pallino.

– Anch’io! – Pallina.

– Questa è la foto che abbiamo fatto al mare quest’estate! – la terzogenita che ha partecipato al set fotografico (il solito marito è alquanto esigente in fatto di ritratti).

– E poi sentite questa parte nei ringraziamenti – continua il solito papà, sottraendo la copia del romanzo dalle mani dei figli un tantino eccitati e gaudenti. – “Desidero innanzitutto ringraziare la mia famiglia che, oltre a essere continua fonte di ispirazione, ha sopportato con pazienza le mie fughe creative:
– Papi, dove vai?
– Al solito bar.
– A fare cosa?

– A scrivere.
– Perché non scrivi a casa?
– …
La creatività, purtroppo, è incompatibile con i bimbi piccoli, se non a notte fonda. Molto fonda.

Silenzio.

E poi buaaah! Urla, strepiti e risate da parte di quei tre gioielli insoliti che sono i suoi soliti figli.

– Facci leggere, facci leggere!

Oggi giovedì 15 ottobre esce ufficialmente in tutte le librerie Acqua morta*, il romanzo dell’insolito padre scrittore. La solita donna è consapevole di essere di parte, ma è una gran bella storia ambientata nella città più bella del mondo (e terra originaria dei soliti coniugi).