Insolite discussioni marittime

I soliti figli sguazzano in mare tre-quattro-cinque volte al giorno, muniti di maschera (il tubo l’hanno perso), perlustrando il fondale alla ricerca di vongole o nel tentativo di fare la verticale perfetta. La solita donna non si fida ancora a lasciarli da soli e quindi li osserva, starnazza (quando si allontanano troppo), interviene (quando sono a rischio) e si incavola quando non ne può più di stare in piedi ad aspettare che tornino a riva. Da sorvegliante fissa di tre bambini, succede spesso che venga assunta, suo malgrado, come corredo di salvataggio per altri bambini.

– Dai un’occhiata anche al mio, visto che ci sei?

Il mio/suo non è mai lo stesso. Il mio/suo cambia durante la settimana e i mesi. Il mio/suo può moltiplicarsi ed appartenere a genitori diversi.

La solita donna è sempre lei!

Per contro c’è da dire che in molti hanno notato in biblioteca la tintarella della solita Simonetta. Dicesi abbronzatura in modalità bagnina che si osserva solo la sera davanti allo specchio post-doccia. Tolti gli occhiali da sole – senza i quali la solita Simonetta non riuscirebbe a riconoscere nessuno dei suoi bambini – rimane il loro tatuaggio bianco insieme a una profonda ruga di espressione al centro delle sopracciglia, altrettanto bianca, (da intendersi nelle varianti di: non ci vedo un ca$$o e strizzo gli occhi, sono immusonita di stare in quell’osservatorio insolito tutti i giorni, oppure sto banalmente invecchiando).

Il sabato e la domenica la solita mamma e il solito papà si giocano la sorveglianza a testa o croce, fatte salve alcune indiscutibili eccezioni.

– Dobbiamo decidere alcune cose per la settima prossima.

– Ma è domenica! Non possiamo rimandare a domani?

– Per domani è già prevista la prima questione e quindi va discussa oggi. Dov’è Pallottolina?

– E’ laggiù, vicino all’amica V. Qual è l’ordine del giorno?

– Compleanno di T. per domani pomeriggio. Appuntamento per un nuovo consulto per Pallina. Compleanno di M.

– Pallino, fai attenzione al pattino? Chi ci va al compleanno di T.?

– Tu! Come sempre!

– Perché sempre io?

– Perché io non posso mangiare niente e sembro sempre una stronza che non assaggia manco la torta del festeggiato.

– Dove sarebbe? Pallottolina non mi schizzare!

– Al parco quello grande, con il fresco!

– … e le zanzare!

– Ok, cosa facciamo per Pallina. Accettiamo la cifra assurda per l’apparecchio o proviamo a sentire un altro dentista?

– Ti fidi della dentista dove sei andata?

– Sì, ma che c’entra? Chiede mille euro di più. Forse sarebbe il caso di sentirne un altro.

– Ma forse è solo questione di età! Ragazzi! Andiamo su, è un’ora che siete in acqua!

– Tanto, devo andarci io da un altro dentista con Pallina. Che problema ti crea?

– Lo sai che non mi piace perdere tempo!

– Compleanno di M.?

– Eh?

– Non ci siamo mai andati perché Pallottolina è nata lo stesso giorno di M.

– Allora non ci andiamo neanche questa volta. I genitori di M. lo sanno che siamo strani.

– Lo so, ma mi dispiace dire sempre di no.

– Bambini, basta! Andiamo su a fare merenda.

– Papi ci fai fare un altro bagno dopo?

– Pallina, tra un po’ ti crescono le branchie. Stai di più in acqua – e sotto – che in spiaggia. Forza fuori!

– Ma noi vogliamo giocare ancora!

– Fuori!

– Ok, dov’eravamo rimasti?

– Dobbiamo decidere alcune cose per la settima prossima.

– Eh!

Insolite discussioni marittime e nessuna decisione presa :).