I soliti sei anni

– Cosa lasci di questi cinque anni? – ti ho chiesto ieri.

– Mmm… tipo? – la cinquenne per l’ultimo giorno.

– Tipo la bici azzurra. La scuola materna. Le unghie mangiate. Le maestre G. F. A. R.

– Oh, sì!

– E cosa porti di questi cinque anni a domani?

– La bici nuova. Il nuoto. La mia amica J.

– Quanti baci ci siamo dati nel tuo quinto anno di vita?

– Mille milioni. 

– Quante lagne?

– Cento?

– Quanta felicità?

– Tantissima mamma. Sono felice che domani compio gli anni.

Ci siamo. Sono 78 giorni che ti alzi e cerchi il calendario da tavolo, che non trovi mai perché lo appoggi sempre in posti diversi – metti che lo trovi subito che gusto ci sarebbe? – per cancellare un’altra giornata che ti avvicinava al tuo compleanno.

– Mamma quanti giorni mi mancano? – chiedi tutte le sere prima di addormentarti.

Sei la gioia fatta persona. Sono sei anni che la tua immensa serenità fa da contraltare al casino che è il resto della solita famiglia.

Quante volte ti chiudi in camera e canti da sola ai tuoi peluche? O le volte in cui vai in bagno e parli da sola con la porta chiusa? O sgattaioli in camera di mamma e papà con questo caldo infernale in piena notte per dirmi che vuoi solo stare un po’ con me? O tiri fuori il vestito da principessa – anche se è da fata, ma va bene lo stesso – perché ti arrovelli su come diventare regina da grande? O fai la stella a pelo d’acqua nel mare per perderti con gli occhi nel cielo sopra di te?

Con te è inutile arrabbiarsi: sorridi e metti al tappeto tutti. Al sorriso si accompagna con naturalezza la risata. Ironia? Felicità? Voglia di prendere in giro (i tuoi fratelli)?

– Mamma ti voglio un sacco di bene e vorrei stare con te per sempre – lo dici con una dolcezza che cerco di immagazinare per quando diventerai grande e mi manderai sonoramente a quel paese.

Per questo compleanno come regalo hai voluto la storia della tua vita. Tra misteri (che poi tanto misteriosi non sono) e penne USB io e tua sorella abbiamo cercato di selezionare e completare un album di foto. Se sapessi quant’è stato difficile ridurle a 300 e quanto è complicato contenere l’emozione di rivedere i tuoi sei anni messi in fila con quegli scatti.

Ci siamo. Oggi è il tuo giorno. Compi 6 anni e come da tradizione sarà tuo compito organizzare la nostra routine quotidiana. Io e papà abbiamo preso un giorno di ferie e ci contagerai con la tua voglia di sentirti più grande.

– Perché mamma, adesso sono grande vero?

– Sì, amore adesso sei grande.

Tanti auguri piccola.

Mamma