Tre albi con i buchi

Gli albi per bambini sono straordinari perché per quanto noi genitori si possa fare per stimolare la creatività dei figli, loro, i libri per bambini, riescono a farlo meglio.

Una delle curiosità maggiori nella primissima infanzia sono i buchi: le prese della corrente, il buchino nel pantalone (mia figlia li faceva diventare voragini), l’ombelico, le fessure dei tombini, le buche sulla sabbia… Ho dato l’idea, vero? La letteratura dell’infanzia non poteva esimersi dall’incuriosire i giovanissimi lettori interpretando quella fessura, il buco, stimolando il gioco e la voglia di scoprire cosa nasconda.

Ecco tre albi con i buchi diversissimi tra loro, ma che secondo me si possono sfruttare nella pratica del metodo LAVA (li suggerisco anche per chi è alle prime armi).

Il bucoIl buco* di Øyvind Torseter, edito da Orecchio Acerbo nel 2013 è quasi un silent book (senza parole, per capirci), nel senso che qualche baloon scappa all’autore.

In un appartamento appena affittato il nuovo inquilino trova sul muro un buco che non vuole essere tappato. Un buco vivace, che percorre il libro dalla copertina all’ultima pagina, spostandosi continuamente. L’inquilino lo insegue, lo prende e lo mette in uno scatolone e lo porta a far analizzare. Gli scienziati fanno test su test. Nessuno ha mai visto un buco così caparbio e in realtà non c’è una risposta giusta, perché solo voi – insieme al vostro bambino – potrete continuare a raccontare la storia e inventarvi il ruolo di quel buco giallo. E’ la magia di questa storia aperta che lascia la libertà di farla crescere ad ogni nuova lettura.

Orso bucoOrso buco* di Nicola Grossi edito da Minibombo (2013) è la storia di Orso, Volpe, Rospo, Formica ed Elefante che partono alla ricerca della tana di Orso. Ogni nuovo personaggio stilizzato al massimo (è solo il colore e le dimensioni delle forme geometriche che suggeriscono il ruolo) finisce per cadere in un buco. La ripetitività della sequenza data dalla pagina rossa su cui campeggia la frase “Ma all’improvviso…” (e la relativa suspense) e la successiva caduta “Badabum!” su pagina con sfondo scuro al centro del quale fa bella mostra il buco bianco garantisce il successo di quest’albo. I buchi, nel senso di fori cartonati, non ci sono, ma la forza dei questo libro sta nella voglia di andare avanti e nella liberatoria risata finale quando l’Elefante non riesce a passare insieme agli amici attraverso il buco della tana.

Storia di un piccolo bucoStoria di un piccolo buco* di Isabel Pin, edito da Bohem (2009). Peccato sia fuori catalogo, perché gli effetti che l’albo provoca nei bimbi in tenerissima età sono assicurati: lo leggerete un migliaio di volte. L’originalità di questo libro sta nella non banalità dell’immagine associata a un testo. Trama e illustrazioni sono solo in apparenza semplici, perché in verità esulano dai soliti luoghi comuni.

Non è un cratere di un vulcano. E’ troppo grande.
Non è neanche il buco nel ghiaccio da cui si vedono nuotare pesci e piccole foche.
Non è nemmeno il buco nel prato da dove sbucano buffi animaletti.

Non è né il buco sul foglio, né quello nella vasca da bagno in cui sparisce l’acqua, né quello nel formaggio, né quello della serratura…

Si arriva in fondo al cartonato, mano mano che il foro si riduce, per scoprire che il buchino è quello sulla pancia “dove soffro tanto il solletico!“. E’ il momento più prezioso della storia perché vi suggerisce cosa fare con il vostro bambino: l’interazione tra libro e piccoli lettori, non prescinde mai dal vostro contributo, non solo perché siete coloro che sanno interpretare il testo scritto, ma perché siete parte integrante della simbiosi che si crea quando inizia la vera magia che si chiama lettura.

Orso, buco! Book Cover Orso, buco!
Nicola Grossi
Albi illustrati
Minibombo
2013
40