Ci sono giorni, tipo il mercoledì mattina

Ci sono giorni, tipo il mercoledì mattina, in cui puoi startene da sola a far niente (che poi niente, non vuol dire proprio niente-niente, ma solo che non lavori dietro compenso).

Ci sono stati giorni, tipo il mercoledì mattina, in cui potertene stare da sola era salutare (muoverti spedita tra negozi-uffici-bar-per-pausa-caffè-chiacchiere-per-strada senza dover fare l’appello per valutare dove un figlio random si fosse perso).

Ci sono stati giorni, tipo il mercoledì mattina, in cui potertene stare da sola era una gioia casalinga (no, tranquilli, non a fare la casalinga! Ho imparato nel tempo che lasciare una casa immacolata a quattro teppisti era solo tempo perso, per cui a casa mi faccio la doccia con calma, mi spalmo di crema, mi asciugo i capelli con la piastra…).

Ci sono stati giorni, tipo il mercoledì mattina, in cui potertene stare da sola era ossigenante (vuoi mettere andare a camminare sul lungomare in una bella giornata di sole con quattro ore a disposizione senza interruzione?).

Ci sono giorni, tipo il mercoledì mattina, in cui ti cambiano il turno e ti tocca pure lavorare (e va be’ finché il lavoro c’è, non ci si può lamentare).

Ci sono giorni, tipo il mercoledì mattina, in cui ti rendi conto che la tua terzogenita da settembre frequenterà la scuola elementare e non potrai più decidere di tenerla casa così (perché vuoi mettere il delirio per recuperare i compiti di una giornata di italiano e matematica?).

Ci sono giorni – tipo oggi – che è un mercoledì mattina e che finalmente hai mezza giornata libera, dopo aver lavorato ininterrottamente anche sabato e domenica, in cui chiedi a tua figlia cinquenne, dopo aver fatto entrare gli altri due alla primaria, sotto una pioggia torrenziale: – Ti va di stare a casa con me?
E lei ti risponde con uno sguardo sognate: – Sì, così sarà come se fosse sabato.

Ci sono giorni in cui ti senti nostalgica ed egoista e resti a casa con tua figlia (che tra un po’ sarà troppo grande per avere ancora voglia di giocare con te a Principessa Alice delle meraviglie) che ti fanno pensare che oggi, pur essendo il solito mercoledì mattina, è anche un po’ sabato.

Ci sono giorni che vorresti che non finissero mai. Tipo oggi.