Ci sono giorni, con le solite cose

Ci sono giorni in cui l’unica cosa che ti manca è una quantità di ore spropositata di sonno e altri in cui aboliresti la parola “dormire”.

Ci sono giorni in cui vorresti solo andare al mare senza pensieri, ma poi ti rendi conto che negli anni la sacca da portare in spiaggia è talmente pesante che forse preferiresti che la stagione durasse un po’ meno (e ti ritrovi a fare la danza della pioggia).

Ci sono giorni in cui i bambini ti chiedono di leggere un libro bello per loro e altri in cui sono i tuoi figli che hanno voglia di raccontare a te una storia, che è molto più bella.

Ci sono giorni in cui il programma della prossima mostra del libro che organizzi è pronta in anticipo di qualche giorno (ma solo perché l’iniziativa è stata spostata di due settimane) e altri in cui quel programma lo puoi cestinare perché è saltato per tre quarti e allora ti chiedi e adesso che ca$$o faccio?

Ci sono giorni in cui ti svegli con il sole e ti addormenti con la luce e altri in cui ti alzi guardando fuori la pioggia e vai a dormire con la luna, le stelle e il nuovo telescopio di tuo figlio (“Perché mamma oggi il cielo è limpido e non possiamo perdercelo”).

Ci sono giorni in cui guardi i tuoi figli e ti senti orgogliosa di averli con te e altri in cui ti chiedi se te li meriti davvero.

Ci sono giorni in cui chiedi a tua figlia di farti fare un po’ di ginnastica – di quella per il riscaldamento che lei fa a judo – e le dai mandato di torturarti sei giorni su sette – anche quando tu la implorerai (come fa lei quando si impunta in una cosa random: è bravissima!) di lasciarti in pace, di non rompere che non è il momento – e altri in cui ti maledici perché tua figlia lo fa sul serio e da quattro giorni non ti dà tregua (e nemmeno l’acido lattico che ti impedisce di muoverti come vorresti).

Ci sono giorni in cui fremi perché finalmente avrai un bel weekend lungo a casa e altri in cui quelle ore di quel fine settimana ti sembrano davvero molto lunghi, troppo, insieme a tua figlia e alla sua varicella.

Ci sono giorni così.

I soliti, con le solite cose.

2 Comments Ci sono giorni, con le solite cose

  1. 17enne

    Geniale chiede alla figlia di farti da trainer. provero anche con mia cugina che fa karate!

    1. Simonetta B.

      Non arrivo a fare judo: rischierei l’osso del collo. Faccio solo l’attività di rispaldamento che fanno loro.
      Mia figlia è assatanata. Sfoga tutto quello che di norma le impongo come madre. Io – come atleta – annaspo vergognosamente :).
      Fammi sapere come va per te, se intraprendi la mia via del Karate.
      Un abbraccio.

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