Ci sono giorni, i soliti

Ci sono dei giorni in cui alla solita mamma piace giocare e allora arriva di corsa dove i suoi figli si stanno trastullando in beatitudine per chiedere loro: – Oggi, vi ho già detto che vi adoro?

E loro in coro, che conoscono le regole del gioco, le rispondono: – No, non ce l’hai ancora detto!

Allora lei dice: – Vi adoro!

Ci sono giorni in cui ai soliti bambini piace giocare e allora vanno dalla solita indaffarata – tipo mentre sta pulendo il bagno – e le dicono: – Lo sai che oggi non ci hai ancora detto che ci adori!

– Davvero, sul serio? – Fa la solita donna, facendo finta di pensarci.

– Davvero, davvero! – Rispondono loro.

– Devo subito rimediare. Vi adoro!

Ci sono giorni in cui la solita Simonetta non ne può più di raccogliere oggetti, i più disparati, da terra. Passino per quelli che non danno nell’occhio (tipo sotto il letto, sotto il tavolo o dietro la televisione), ma quelli sui quali è impossibile non inciampare no. Allora, furba come una faina, la solita mamma si è inventata un gioco. Sugli oggetti abbandonati lungo la via maestra di Pallandia Home ha iniziato a lasciare fogli con su scritto “Chiunque raccolga questo oggetto, apponga firma, data e ora esatta e lo consegni alla mamma”. La cosa ha fatto così scalpore al punto tale che i soliti figli, colti alla sprovvista, non capivano proprio cosa fare.

– E’ molto semplice. Dovete raccogliere, mettere a posto, firmare e apporre il giorno e l’ora in cui l’avete fatto.

– Sul serio? – Ha chiesto la secondogenita, con una sguardo da furba (più di quello della faina che l’ha generata) e pronta alla sfida.

– Sul serio! E quando hai fatto, appoggia il foglio vicino al mio computer.

Ci sono giorni in cui i giochi del cavolo si ritorcono contro alla solita Simonetta, come quando la terzogenita, dopo aver capito che per avere più fogli firmati – ed essere più brava della sorella (a quota due fogli/raccolta) – bisogna lasciare in giro e a terra più roba possibile e farsi fare la ricevuta dalla solita mamma, non fa altro che mettere a  soqquadro l’intero salone di Pallandia Home chiedendo alla solita mamma: – Ma quando metti i fogli da firmare per terra?

Ci sono giorni così.

Le solite cose.

2 Comments Ci sono giorni, i soliti

    1. Simonetta B.

      Una ne pensa e cento ne fa…
      E’ un genio “del male” – casalingamente parlando. Casa mia è un’esplosione di giochi e non riesco più ad arginare i miei figli.
      Baci :).

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