La solita ora legale

Sabato cambierà l’ora e a Pallandia Home si entrerà come ogni anno in una bolla spazio-temporale di delirio autentico.

Il sonno è la cosa più preziosa della solita famiglia, la mancanza del quale crea scompensi organizzativi e psicologici soprattutto per la matriarca.

Di norma la sua giornata comincia all’alba. La solita mamma si alza prestissimo (ed è una gioia vedere un po’ di luce fuori della finestra da un paio di settimane) per riordinare le idee – e il casino che si auto-replica di notte a sua insaputa. Se trova la forza – e la strada spianata, oltre che il tappeto del salone sgombro – azzarda un po’ di yoga. E’ dell’altra sera lo studio al microscopio portatile del solito primogenito dei capillari rotti sulla sua coscia destra.

– Mamma, e questi che cosa sono? – l’ottenne scienziato in erba.

– Vene! – secca.

– Ma muori?

– Non questa sera, spererei.

Sì, insomma, lo yoga non risolverà i problemi di scarsa circolazione, ma almeno fa sentire la solita Simonetta meno preoccupata dell’imminente prova costume. Oddio, magari neanche troppo imminente…

Da lunedì e per i quindici giorni canonici successivi di stabilizzazione oraria la solita famiglia sarà un groviglio di:

– Mamma, non ce la posso proprio fare… – primogenito.

– Mamma oggi resto a casa, sono troppo stanca… – la settenne.

– Mamma, mi fa male la pancia… – la cinquenne accusa random dolori alla pancia, alla testa e all’orecchio ogni qual volta non ha voglia di fare qualcosa.

Insomma, le solite cose :):