(In)soliti abbinamenti

La solita Simonetta sta invecchiando e sta diventando più saggia (forse).

Questa mattina guardava le sue figlie. Una volta aveva la pazienza (tanta!) e la voglia di spiegare gli abbinamenti dei colori, quale indumento indossare e per quale occasione.

Nel tempo – che tra l’altro, il tempo, è una risorsa sottovalutata – si è accorta che se le sue bambine si vestono a cipolla, con un cocktail di colori da far rabbrividire perfino il solito papà che per definizione non nota nulla che non sia razionale al 100% e secondo il quale in inverno è importate solo coprirsi e poco più.

Questa mattina la piccola cinquenne pallida-trasparente ha voluto indossare un paio di leggins fucsia con le toppe, una maglia fucsia con disegni (è inutile aggiungere che i due fucsia facevano a cazzotti), una gonna estiva gialla modello figlia-dei-fiori ricucita una ventina di volte – chè tanto non si vede – un cardigan verde con foglie e petali ricamati e ha preteso una pettinatura anni ’70 (coda lunga dietro, treccia di lato e una fascia bianca con cuori multicolori per compattare il tutto).

La secondogenita si è salvata solo perché per coprire la parte sopra ha dovuto indossare la polo blu d’ordinanza della scuola, ma per il resto la quantità di colori, la pettinatura da Candy Candy (avete presente i due codini anche quando era nell’ospedale da campo in Europa durante la guerra?), i leggins a fiori, una scarpa per sorte non aveva niente da invidiare alla sorella.

Per l’occhio della solita mamma si applica il detto ogni scarrafone è bello a mamma sua. In questo inverno che fatica a finire le solite figlie rappresentano uno scampolo di primavera e di sole e sono sul serio una gioia per gli occhi (dotati di occhiali da sole). Mettendosi in macchina la solita Simonetta ha pensato che in fondo non fanno male a nessuno vestite secondo il loro estro del momento (anche se quel momento coincide con le 6.30 della mattina), gli stereotipi ancora non le sfiorano nel profondo della coscienza e da grandi per lavoro vogliono fare le fatine (eggià, è stato regalato a ciascuna un vestito da carnevale da fata – uno azzurro e l’altro rosa –  e nel pomeriggio fanno pratica di incantesimi in giro per Pallandia Home).

Le solite cose.