Insolite mosche

La solita mamma nella vita fa anche la bibliotecaria. La cosa più bella del suo lavoro è quando torna a casa. Ahah :).

La settimana scorsa Pallottolina, la cinquenne di casa, che ormai legge da sola lo stampato maiuscolo e lo stampato minuscolo (eccetto la C che non sa mai se si legge dura come cacca o dolce come ciao) ha delle esigenze bibliografiche ben definite.

La mattina accompagna la solita madre sulla soglia di Pallandia Home elencando i suoi desideri (che uno dice: – Finché si accontenta di così poco, siano i benvenuti). Purtroppo la solita precaria nell’arco della settimana saltella tra diverse sedi di lavoro e quindi non sempre nel catalogo casalingo che è il suo cervello ricorda così su due piedi dove si trovi quel determinato libro o film che la lettrice in erba vorrebbe per dopo pranzo.

Succede che l’albo che Pallottina voglia spasmodicamente – insieme al padre, tra l’altro – non sia correttamente esplicitato alla solita bibliotecaria (che, almeno dai suoi coinquilini, si aspetterebbe una richiesta meno vaga di “quello sulla mosca”, per capirci).

Messo a fuoco che un libro sulla mosca era piaciuto in famiglia non poco tempo fa, la solita donna, con una certa superficialità, è andata a colpo sicuro.

– Mammaaa, ma non è questo! – la piccola al rientro dall’asilo, di fronte alla solita Simonetta troppo sicura di aver esaudito il desiderio della figlia.

– Come no! Parla di una mosca.

– No, ha ragione lei – il solito padre in versione Speedy Gonzales di passaggio a Pallandia Home per consegnare Pallottina e pronto per uscire.

– Non può essere! – la solita donna esagerata.

– Era più grande! Così! – dice Pallottolina facendo il segno inequivocabile con le mani, a dimostrazione che il formato era sbagliato.

– Sì, ha ragione lei! – il solito marito.

– Ma te non stavi uscendo? – la solita moglie.

E di fronte all’errore madornale si è acceso il dibattito anche con i fratelli che a quel punto volevano sapere che libro volesse la sorella. La solita bibliotecaria più di loro. Ci hanno messo un po’ a trovarlo nel catalogo delle biblioteche e finalmente hanno scoperto che l’albo ultra-super-bellissimo che Pallottolina voleva con intensità parlava di mosche e di cacca (quella con C dura) ed era in prestito da quattro mesi.

– Amore è un prestito scaduto! – la solita mamma.

– Ma io lo voglio.

– Quando un libro è fuori da tanto la mamma e le sue colleghe chiamano il bambino distratto e sperano che si ricordi di riportarlo al più presto.

– Io lo voglio subito.

– Non è possibile. Però lo prenotiamo e quando rientra sarai la prima a leggerlo. Ok?

– No, vai a casa di quel bambino e lo sgridi. Mica può tenerlo sempre lui!

Ecco, un insolito pomeriggio dedicato al ricordo di Pina la mosca* di Gusti edito da Il Castoro.

Insolita evoluzione del metodo LAVA.

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Pina la mosca Book Cover Pina la mosca
Gusti
Albi illustrati
Il Castoro
2010
40