Insoliti nidi di passaggio

Come di consueto la solita famiglia in versione ho un pomeriggio libero e vado al mare random è tornata a casa, questa volta, con una quantità notevole di rami di pino marittimo dotati di una folta chioma di aghi e una bracciata di pigne. La minaccia al rientro è sempre la stessa: – Filate dritti in terrazza e lasciate lì fuori il bottino.

La solita mamma non ha più motivo di dubitare sulle abilità dei propri figli per cui li lascia fare, senza star loro troppo addosso. Quando l’intrattenimento supera il tempo massimo, che – sia chiaro – non è una soglia temporale ben definita, alla solita donna scatta un campanello interiore.

In questo caso non c’era bisogno di allarmarsi perché i bambini erano rientrati, si erano già lavati le mani (hanno detto, ma la solita Simo non ha fatto la prova che tre volte su cinque li inchioda alla loro bugia) e stavano giocando in camera.

Solo più tardi si è accorta che i soliti figli avevano attrezzato un’area di sosta per uccelli di passaggio nel terrazzo. In una cassetta, rametti, aghi di pino, pigne e conchiglie costituivano il giaciglio per pennuti sprovvisti di rifugio. Non è chiara la funzione del secchiello pieno d’acqua e di una ciotola vuota: servizio in camera o pernottamento con prima colazione? Il tutto ovviamente lucidamente espresso in lingua italiana su foglio A4, vedi mai che qualche volatile non capisse bene le insolite nobili intenzioni.

Insolite abilità di intrattenimento.