Insoliti giochi

– Salve, sono Alice e sono la maestra di inglese.

– Ciao, mi chiamo Leonardo e sono il maestro di matematica.

– Ragazzi, io cosa sono? Ah sì, io faccio arte.

– Qualcuno a visto una medaglia?

– Io faccio anche musica e motoria.

– M.a.t.e come si scrive Pallina?

– No, tu fai ita.

– Te, fai storia e geo, ok?

– Io sono la prima e faccio la maestra – Pallottolina, con una voce da fumatrice incallita.

– Ma per martedì cosa devo portare?

– Le scarpe da ginnastica. E devi fare questo. Vedi? Leggi qua.

– Chi fa il pomer.?

– C’è qualcuno che ha male la gola? E le orecchie?

– Scusa Antonio, te devi andare a casa che hai il mal di testa.

– Giovanna è già arrivata la tua mamma.

Ci sono giorni in cui – per pura casualità – la solita mamma torna a casa e trova che tutti i bambini hanno fatto i compiti. Che non stiano litigando. Che vadano perfettamente d’accordo. Che si chiamino “amore” e “tesoro”. E che giochino a “scuola”. C’è una maestra Alice pare orginaria nel paese delle meraviglia, così sostiene la terzogenita, Leonardo da Vinci, alias il primogenito anche se ancora non sa chi sia nel dettaglio – o forse sì – e Pallina-la-ribelle che normalmente si fa chiamare Margherita, ma non è opportuno chiederle perché.

Ecco, ora spegnete la musica di sottofondo da idillio. Sì, insomma dura poco. E capita una volta o due all’anno (purtroppo il 2015 è molto lungo e il jolly è già stato giocato). Sic.

Insolite cose.