Insoliti anni dispari

C’è stato un anno, più o meno in questo periodo, in cui abbiamo discusso animatamente per Hello Kitty. Era una questione di punti di vista: il mio, quello di un’adulta, il tuo, quello di una bambina di tre anni e dalle idee consumistiche ben chiare (solo che non te le avevo inculcate io, quelle idee).

C’è stato un altro anno, più o meno sempre in questo periodo, in cui abbiamo allegramente litigato per le Winx. Anche lì, era una questione di punti di vista: il mio, quello di un’adulta, il tuo, di nuovo quello di una bambina di cinque anni e dalle idee conformiste lapalissiane (e anche in quell’episodio quelle idee non te le avevo suggerite io).

Ci risiamo. E’ febbraio, stai per compiere sette anni, e quest’anno la contesa porta il nome di Violetta.

– Perché tutte le mie amiche… – e blabla.

– Pallina, non cominciamo, ti prego.

– Ma io… – e blabla.

– Ok, tra qualche giorno è il tuo compleanno. E’ la tua giornata speciale. Scegli tu.

E’ ancora una questione di punti di vista: il mio, quello di un’adulta che vorrebbe farti capire – senza riuscirci, pare – quanto sia importante essere te stessa anche se hai solo quasi 7 anni, e il tuo, quello di una bambina che pur crescendo sotto la mia ala cerca di affrancarsene uniformandosi al pensiero(?) e ai gusti della maggioranza bulgara che ti circonda.

La solita mamma sarebbe orientata a saltare i compleanni dispari della secondogenita pallosa, imprevedibile, ostinata e defatigante. Non si può vero :)?