Il solito bilancio di fine anno 2014

Il 2014 è stato un anno insolito per la solita Simonetta: riflessioni, ripensamenti, sollecitazioni, conclusioni e nuovi inizi.

Sul piano professionale ha raggiunto dopo anni di lavoro il riconoscimento da parte della sua associazione del titolo di professionista delle biblioteche. Una magra consolazione se la solita lettrice osserva quello che sta succedendo alle biblioteche nelle quali lavora, nelle immediate vicinanze o nel contesto nazionale.

Il 2014 ha fatto riflettere la solita Simonetta sulla naturale evoluzione del progetto Nati per leggere (e nel suo piccolo del metodo LAVA). Bibliotecari e genitori crescono bambini-lettori, grazie a un’editoria attenta alle esigenze dei più giovani. Ma poi, cosa c’è per loro soprattutto se sono abituati a storie di un certo livello, con illustrazioni che si fatica a slegare dal testo per la loro bellezza? Il solito blog si è aperto anche alla fascia di letture per i più grandi, intesi sempre come ragazzi, ma autonomi nella lettura.

In questi ultimi 12 mesi la solita Simonetta ha continuato ad aggiornare la sua nuova creatura virtuale Vivere con le allergie, alla quale si è dedicata in modo particolare. Vivere con un sistema immunitario particolare che la priva di tante cose (alimentari e non) da tanti anni le ha dato titolo per condividerlo e scoprire che in tanti, come lei, hanno difficoltà – e non solo da un punto di vista fisico – a conviverci. Purtroppo le allergie sono in aumento e il nuovo giardino d’inverno ha permesso all’insolita blogger di conoscere nuove persone con cui condividere quest’anno.

La solita mamma non vive da sola. E così, mentre lei si scervellava sui massimi sistemi girando molto – troppo spesso – a vuoto, com’è nel suo stile, nel 2014 il solito compagno si è concentrato sulla sua passione di sempre: la scrittura. Ha ri-scoperto il mondo dei concorsi letterari e ci si è dedicato anima e corpo. Per iniziare ha giocato con Netcrash (parte prima e parte seconda): se vi va di leggere l’insolito hacker lo trovate qui. Ha proseguito vincendo la pubblicazione di un racconto Carnevale di sangue* nella storica collana Il giallo Mondadori – Classici. Per non farsi mancare niente, ha vinto il concorso IoScrittore aggiudicandosi la vittoria e la pubblicazione nel 2015 del romanzo Acque morte con Tea del gruppo GeMS.

In estate la solita mamma aveva deciso di mettere fine alla sua esperienza come blogger. Pensava di non avere molto altro da dire. Come sempre il solito compagno, conservatore per natura, le ha imposto una sorta di dictat morale.
– Lasciati andare, poche seghe mentali e scrivi. Aggiorna-ci. Sì, è pubblico, ma rileggere quanto succede alla solita famiglia è divertente per noi. Tutto passa così in fretta che spesso le cose ci scivolano via. Costringendoti ad aggiornare il blog, teniamo traccia della nostra storia. Per noi. Fallo ancora. Non mollare.
E così è stato. Continuo a scrivere (purtroppo non riesco a commentare – e non per mancanza di volontà – ma perché temo ci sia qualcosa che non va legato al mio account gmail e che non mi permette tecnicamente di lasciare commenti. Boh! Non appena l’insolito scrittore tornerà con i piedi per terra cercherà di capirci qualcosa).

L’autostima della solita Simonetta non ha mai ballato la zumba in generale, ma il 2014 è stato davvero faticoso, complici anche gli ormoni della menopausa in libera uscita. Ottobre però ha portato una bella novità per l’ego della solita famiglia. Il Tg3 Fuori Tg è arrivato a Pallandia Home per vedere come se la passavano con la decrescita: ok, loro e la decrescita se la passa(va)no malino, visto che l’interpretazione di genere che ne aveva dato la solita mamma era inversamente proporzionale alle sue capacità casalinghe. In pratica, un fiasco colossale! E’ stata però un’esperienza elettrizzante e Eugenia Nante, la giornalista, e la troupe sono stati davvero fantastici.

In mezzo a queste montagne russe, il 2014 si è concluso con una presa di coscienza – grazie anche al solito papà che si è immolato per la causa come rappresentante dei genitori – che nella classe di Pallina c’erano dei problemi da affrontare. La soluzione richiede tempo, ma la cosa fondamentale era prenderne coscienza per affrontarla giorno per giorno, senza ipocrisie o facendo finta che i problemi non esistessero.

E i buoni propositi per il 2015?

Per la solita Simonetta ce n’è uno solo: affrontare i prossimi 12 mesi con leggerezza – dote che le manca di default (visto che tende a prendere tutto di petto: bianco o nero, senza mezze misure).

A tutti voi che vi siete sorbiti il 2014 in compagnia della solita palla, un augurio di felicità, bellezza e gioia. Un abbraccio enorme a ciascuno di voi e alle vostre famiglie.

Ci vediamo nel 2015 :).