Insolite percentuali ricreative

C’era una volta il weekend. Una volta! Quello in cui avevi il tempo di fare le cose con calma, senza fretta. Ci scappava addirittura un pomeriggio di dolce far nulla.

Tutto questo da settembre sembra un miraggio. La solita famiglia viaggia 7 giorni su 7 a ritmi sostenuti.
La scuola perché è la scuola: andata e ritorno, compiti, riunioni, marito rappresentante di classe, colloqui con le insegnanti.
Il judo perché è uno sport, ma è anche una scuola di vita, un’arte sottile e complessa irrinuciabile.
Il lavoro perché bisogna ringraziare che c’è, ma di questi tempi le energie spese a farlo bene e a coltivarlo per il futuro sfianca e invade le pareti di Pallandia Home.
Le attività ricreative dei figli perché non si può sempre dire di no, ma i figli sono tre e per giunta democraticissimi quando si tratta dei loro impegni sociali.

“All’ultimo compleanno, chi è venuto?” – Pallina, la secondogenita contabile in erba.

“Mmm, dove vuoi andare a parare?” – la solita mamma, sfibrata delle continue discussioni con l’animatrice ribelle delle sue giornate, dall’alba all’ora di andare a letto e, perché no, durante la notte.

“Voglio sapere qual è stato l’ultimo compleanno e chi ci ha accompagnato.”

“Era domenica e c’eravate te e tua sorella e vi ho accompagnate io. Per l’esattezza il compleanno era di un’amica di tua sorella e tu ti sei aggregata.”

“Mpf. E allora domani chi viene?”

“Se continui con questo tono, nessuno. E non ci vai nemmeno tu. Comunque viene il papi. Tocca a lui. Io resto a casa con Pallino. E tua sorella viene con voi.”

“Non è giusto.”

“E quando mai qualcosa che non coincide con quello che hai deciso tu è giusto?”

“Sei la mamma più cattiva del mondo! Allora domenica io vado al compleanno con Pallino.”

“No, tu resti a casa che viene G. l’amica di tua sorella a fare la merenda.”

“Non è giusto.”

“Come al solito, ti pare?”

I soliti genitori vivono sul filo di rasoio, sballottolati a destra e a manca tutti i weekend (praticamente mai – o quasi – in coppia). Le percentuali di presenza dell’uno o dell’altra, di un fratello o dell’altro, del dove e per quanto tempo si calcolano al millesimo, onde evitare squilibri emotivi da lettino dello psicologo dei figli (o, molto prima, dei soliti genitori).

E voi, passato un weekend di relax?