Kill all enemies di Melvin Burgess (Mondadori)

Un po’ per passione e un po’ perché con la riapertura delle scuole in biblioteca si ospitano incontri con i ragazzi organizzati dagli insegnanti per parlare di libri, la solita Simonetta si sta leggendo qualche bella storia per adolescenti. Questa fascia, quella degli young adult, finchè (e un po’ già lo è) non verrà inquinata dalle mode, è quella più ricca, è quella in cui gli autori e gli editori osano di più. D’altronde catturare un pubblico di adolescenti che è assorbito da tutto fuorché dalla staticità della lettura è dura. Ci vogliono storie forti, ricche di eccessi (vita o morte, tutto o niente), piene di colpi di scena con cui immedesimarsi.
Difficile, e la solita bibliotecaria ha già avuto modo di scriverlo in questo post, è trovare in primo piano protagonisti al maschile avvincenti al pari delle colleghe super-eroine di molte saghe in voga degli ultimi tempi (e a dispetto della Rowling che ha scelto di far primeggiare Harry Potter che – ammettiamolo – senza Hermione faceva poca strada).

Kill all enemies* di Melvin Burgess (Mondadori) è un romanzo crudo e crudele (come quasi tutti i libri di questo autore).
I protagonisti sono tre ragazzi e le loro storie si intrecciano per caso. A tenerle unite è la violenza, fisica e psicologica.
Billie è la dura: piccola, minuta, allo sbando, rifiutata dalla madre alcolizzata, aggressiva al limite del patologico e incapace di tenere a freno le mani.
Rob è enorme e viene accusato di bullismo per via del suo aspetto fisico. In realtà questa montagna di ragazzo è oggetto di aggressioni a scuola e a casa e vive nel terrore di subire violenze per proteggere la madre e il fratello più piccolo.
Per finire c’è Chris. Appartiene a una buona famiglia, frequenta una scuola privata, ma non vuole fare i compiti. Intelligente, astuto, provocatorio e calcolatore finisce in una scuola per ragazzi problematici (diventando la pecora nera di casa).
Tutti e tre sono vittime delle circostanze, ma scorrendo la storia, il lettore (la solita Simonetta sicuramente) non può che fare il tifo per loro. Si diventa aggressivi con loro, perché dietro ogni azione si fatica a non mettersi nei loro panni e chiedersi: – E io, cosa avrei fatto al posto loro?
Nessuna morale, eh. E’ il grande talento di Burgess del quale, se vi capita, leggete tutto quello che trovate, recente o meno.
Buon pomeriggio.

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p.s. A partire da domani 29 ottobre e per tre giorni, c’è Libriamoci, giornate di letture nella scuole. L’iniziativa è promossa dal Centro per il libro e la lettura.
– Ma come, a scuola non si legge tutti i giorni?
In altre parole, la solita foglia di fico (in versione ancora più ridotta, se possibile) per coprire la totale assenza di una politica a sostegno della lettura nel nostro paese.

Kill all enemies Book Cover Kill all enemies
Melvin Burgess
Zona Ya
Mondadori
2014
200