Insolita decrescita per tutti: due anni dopo

E poi succede che in un mercoledì di lavoro arrivi una mail nella quale le chiedono di contattare un numero di cellulare associato a un nome e cognome (e a una professione: giornalista) e che lei, la solita Simo, bolli il tutto come in-solito spam e giri il messaggio all’informatico di casa.
– Rispondile subito, via mail, tanto per capire cosa vuole – il solito marito.
Lei non ci pensa più fino al momento in cui risale in auto per tornare a casa. E a quel punto…
– Ma sì, perché no?
Dopo un rapido scambio di mail in tarda serata, la mattina successiva la solita blogger chiama il numero di cellulare e associa il nome a una voce di donna squillante, dolce, energica con la quale si instaura un feeling immediato. Si salutano lasciandosi il tempo di riflettere (o di tornare sui propri passi) e la solita donna archivia l’oggetto della conversazione – minimizzando l’accaduto.
Nel pomeriggio una nuova conversazione telefonica conferma che l’organizzazione dell’incontro procede e si danno appuntamento a domenica mattina per vedersi di persona.
Il solito panico arriva solo sabato sera leggendo l’sms: – Ci vediamo domani alle 9.
Quando si dice che scripta manent.
Due anni fa esatti la solita mamma scriveva un post sulla decrescita felice (potete rispolverarlo qui) e sui suoi tentativi di metterla in pratica. Dopo 24 mesi esatti Eugenia Nante ha messo la solita Simo con le spalle al muro a dimostrazione che è molto facile predicare bene e razzolare piuttosto malino.
Quanti degli innumerevoli tentativi di scalare la marcia sono riusciti? Nessuno, purtroppo o per fortuna.
Purtroppo perché gli intenti erano nobilissimi. La solita Simonetta nel tempo si è invaghita di ecologia, downshifting, riciclo, riuso e forse ha interpretato in modo troppo affrettato la sua decrescita. Si è documentata (cavoli se si è documentata!).
La solita mamma però si è scontrata con la realtà di tutti i giorni e ha scoperto che per fare lo yogurt in casa le ci voleva troppo tempo. Per cucinare natural rischia(va) di intossicare il resto della famiglia. Per cucire tende ad perforarsi un paio di dita (le sue o dei suoi figli, a scelta). Si è resa conto che la sua declinazione del concetto di decrescita era un tantino idealista (al limite dell’utopico magari).
Oggi è consapevole però – ma forse è una lapalissiana ovvietà – che la risorsa più importante di cui dispone è il tempo necessario per essere felice.
Niente km zero (soprattutto se ogni giorno per andare a lavorare la solita bibliotecaria deve raggiungere una sede diversa e mancano i mezzi pubblici negli orari più utili alla sua gestione familiare).
Niente acquisti spensierati dal contadino (soprattutto se le necessità di una famiglia di cinque persone non si riduce a frutta e verdura di stagione).
Niente – o molto poca – auto produzione. Basta impasti ammuffiti, pizze dure come suole, dolci amari.
Sì alla meravigliosa scoperta delle toppe da appiccicare con il ferro da stiro alle ginocchia delle tute dei bambini, senza macchina da cucire o aghi e filo. E’ il massimo del riciclo a cui la solita Simonetta può arrivare :).
Il mare a poche centinaia di metri da casa permette alla solita famiglia di sentirsi in vacanza molto più a lungo delle due classiche settimane ufficiali. La solita vita di provincia potrebbe apparire noiosa, ma la solita Simonetta teme che la noia sia sottovalutata. In realtà non c’è tempo per annoiarsi. E se mai ci fosse del tempo in esubero, i libri fanno da scotch a questi brandelli di minuti o ore a disposizione.
Per fortuna, a Pallandia Home la felicità non passa necessariamente attraverso il possedere (non-possedere) o il fare (non-fare). C’è. Ed è già un successo di questi tempi.

p.s. Un grazie speciale a Eugenia, Daniel e Peppe per l’insolita domenica mattina trascorsa insieme.

2 Comments Insolita decrescita per tutti: due anni dopo

  1. laprossimavoltamamma

    Ti capisco, ah come ti capisco! La decrescita va di pari passo con tempo a disposizione e, scusa il gioco di parole, la disposizione mentale! Ma tu ci hai provato e l’importante è il risultato: la scoperta della felicità!

    1. La solita mamma

      Grazie per la solidarietà. Mi sento un po’ contro corrente e tremendamente inadeguata rispetto alla media, ma va bene così 🙂
      Un abbraccio forte 🙂

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