Il solito autunno

Ogni anno in questo periodo arriva l’autunno e l’elezione del rappresentante di classe. Il primo ha tergiversato fino a pochi giorni fa (finalmente a Pallandia Home possono ufficialmente svernare costumi, asciugamani, giochi da mare e infradito che languivano nel terrazzo da maggio). Per il secondo non c’è scampo.
Nella classe del primogenito, il rappresentante di classe si è dimesso dopo due anni.
Ma come? Non era ereditario? Cioè, si elegge in prima e si dimette l’ultimo giorno di quinta?
Pare di no. Ha vinto all’unanimità l’onere (più che l’onore) di rappresentare la terza classe strampalata e insolita di Pallino una mamma che ha fatto una campagna elettorale impeccabile (ho un cellulare da venti euro, non ho whatsapp, al massimo dispongo di fb a casa). Perfetta.
Il virus democratico si è diffuso. Pare.
– Stiamo cercando un candidato – il gruppo di mamme della classe della solita secondogenita, il giorno precedente alle elezioni, mettendo con le spalle al muro – fisicamente – la solita Simonetta e consorte-in-ferie.
Ma come? Non era ereditario? Pallina è in seconda. Doveva essere in discesa fino alla quinta. 
No, anche in questo caso pare proprio di no.
Il solito papà – con una campagna elettorale inesistente (della serie: non ho whatsapp, sono contrario a fb e comunico solo via mail in differita), è il nuovo rappresentante di classe della seconda elementare.
Se ne vedranno della belle.
Le solite cose insomma.