Insolite prospettive

Al telefono.
– Parla con tua figlia che non ne posso più? – Pallina, seienne testarda diventa figlia della solita mamma quando il padre non sa più che pesci pigliare.
– Ma come? Siete usciti più di due ore fa! – la solita organizzata che aveva lasciato al consorte una lista dettagliata delle cosa da fare.
– Abbiamo fatto tutto, solo che non ne usciamo con il regalo di compleanno per L. Adesso te la passo e ci discuti tu.
– Amore, cosa succede? – la solita mamma.
– Mamma, io con papi non ci vado più a comprare i regali di compleanno. Non mi ascolta.
– Ok, ma adesso siete un po’ stanchi se avete girato a vuoto senza trovare niente. Che ne dici di venire a casa e domani ci penso io?
– No, mamma io voglio prendere il regalo per L. adesso, perché poi lo so che tu ci vai da sola domani.
– Per forza, tu domani sei a scuola. Mi dici cosa devo prendere e io lo compro, va bene?

Pallina, fanatica presenzialista di compleanni, ha costretto il solito padre a girare per tutta la città in cerca di un regalo per L. Mentre lui valutava le possibili alternative, lei pensava beatamente ai fatti propri (in particolare a cosa chiedere a Babbo Natale). Grazie alla provvidenziale apparizione della maestra E. Pallina ha rimesso nel cestino della bicicletta la sua voglia di ribellione ed è tornata a casa, dove alla richiesta di aiuto da parte della solita mamma: – Pallino, ma tu che sei un ragazzo, cosa vorresti per il tuo compleanno?, il primogenito zen ha contribuito con: – Mamma, ma non ci hai detto che non conta essere un maschio e che tutti i regali vanno bene?
I soliti figli.

2 Comments Insolite prospettive

    1. La solita mamma

      Nemmeno sotto tortura 🙂
      Ho preso un gioco della Focus junior e pare che durante la festa – mio marito ha perso ai dadi, ahah, e me lo ha raccontato – ci abbiano giocato tutti.
      Mia figlia non si fida troppo dei soliti genitori, comunque 😉
      Un abbraccio

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