Il solito judo

– Mamma, ma io lo voglio subito.
– Pallottolina, l’abbiamo cercato. Ho chiamato tutti i negozi – quei pochi rimasti purtroppo – di sport. Non ce l’hanno della tua taglia. Sei piccolina, ancora.
– No, mamma sono grande e anch’io lo voglio come i fratelli.

Pallottolina, 5 anni e con un anno di anticipo rispetto ai fratelli che hanno cominciato a praticare sport con l’inizio della scuola elementare, si sta cimentando con il judo. Il maestro V. – maestro nel vero senso della parola – è riuscito a trovare un kimono taglia xxs per la piccola judoca.
In questo weekend di sole Pallottolina ha praticato l’arte marziale in riva al mare. Grandi e piccoli, maestri e cinture bianche, cinture verdi e cinture marroni, mamme e papà tutti insieme hanno vissuto un weekend in-solito.
Lei era la più piccola e la più entusiasta.
Ieri sera, stanca ma felice ha concluso la giornata: – Mamma, è bellissimo questo judo, vero?
– Sì, amore. E’ davvero bello.
E nemmeno la musica e i ballerini di hip hop sono riusciti a farle cambiare idea.

2 Comments Il solito judo

  1. Avatarlaprossimavoltamamma

    Ma i fratelli fanno arti marziali anche Loro? E mi puoi dire come sono arrivati allo sport? I miei sono ancora piccoli (quattro anni e mezzo e tre anni e mezzo) e quindi sono tranquilla. Ma vedo le altre mamme che già pensano a tanti sport, mentre i miei sembrano non essere interessati. Soprattutto temono l’abbandono pomeridiano da parte della madre, loro che già lo subiscono al mattino per la scuola!

    1. AvatarLa solita mamma

      Il judo mi è stato consigliato per il primogenito che è un bambino schivo e che se avessi messo a fare calcio o basket si sarebbe “perso”. Un amico allenatore di calcio mi ha suggerito il judo perché gli avrebbero insegnato “a cadere e rialzarsi” (anche metaforicamente). A sei anni Pallino ha messo piede sul primo tatami e non è più sceso. Il maestro è un vero “maestro”: non è una palestra dove si fanno gare a tutti i costi. Al contrario c’è una tradizione di rispetto per gli altri notevole. Con la secondogenita, l’anno scorso abbiamo provato danza (figurarsi!) e ginnastica artistica, ma era una bolgia. Musica, urla, un vero casino: le ho chiesto di provare con il fratello judo: anche lei lo sta facendo. La piccola avrebbe dovuto aspettare ancora un anno, ma sono tre anni che vede gli altri due e quindi ha cominciato anche lei. Una delle teorie del maestro V. è che si impara guardando: infatti la piccola è molto brava perché ha osservato molto. Ammetto che non conoscevo quest’arte marziale prima dei miei figli, ma credimi è veramente un’arte e una filosofia di vita. L’ambiente è sano. in occasioni di feste “di cinture” o come quella di questo weekend grandi e piccoli provano insieme ed è bellissima la relazione umana che si instaura tra loro. Molto però dipenda dal maestro. Fammi sapere.
      Ciao e buona giornata 🙂

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