Una sottile linea rosa di Annalisa Strada (Giunti)

Una sottile linea rosa* di Annalisa Strada edito da Giunti nella collana Extra (la solita Simonetta l’ha già detto la settimana scorsa che la sta spulciando con particolare interesse) ha vinto il Premio Andersen 2014 come miglior libro oltre i 15 anni.

L’autrice ha uno stile perfetto per comunicare con i lettori (molto probabilmente lettrici) ai quali, attraverso questo romanzo, vuole rivolgere un messaggio forte e chiaro: non è che perché hai sedici anni e non hai mai fatto sesso prima in vita tua che non potrai restare incinta. Il tema è delicato come pure i pensieri che si accumulano nella mente di Perla, la protagonista che racconta la sua prima esperienza con il suo principe azzurro (ma solo nei suoi sogni principe) e la scoperta di essere incinta a sedici anni, la voglia di mettere la testa sotto la sabbia e far finta che non esista un bitorzolo nella sua pancia e l’incapacità di parlare con la propria famiglia (anche se poi sarà il naturale rifugio al momento di prendere una decisione se tenere o meno il bambino).

Come bibliotecaria per ragazzi la solita Simo ha sempre curato la selezione di libri per ragazzi che riguardano la sessualità (e dice ragazzi anche se le principali lettrici di questi temi sono soprattutto ragazze), perché ritiene che siano romanzi di formazione. Tutto quello che circonda giovani e meno giovani è sessualizzato, eppure manca una reale conoscenza del sesso, in particolare nella fascia di età in cui le curiosità sono naturali.

Con questo libro la solita bibliotecaria si mi riappacific con l’editoria italiana con la quale aveva un conto in sospeso da quando uscì, pubblicato da Fabbri nel 2001, Per sempre di Judy Blume nella stupenda collana Contrasti, con una copertina di sicuro effetto (e ora fuori commercio, ma che sicuramente potrete trovare in una biblioteca della vostra zona). In Italia il sesso è un tema difficile da affrontare con i ragazzi. Escono tanti manuali, ma forse – e qui la solita donna parla da ex-ragazzina insicura – ci sarebbe bisogno di altro. E non parla di principi azzurri, eh! Che comunque non guasterebbero. Per sempre parlava di contraccezione esplicitamente e in particolare si rivolgeva alle giovani donne. Perché, ad essere chiari se a 15 anni una ragazzina resta incinta, il problema sarà prevalentemente suo. Quello che aveva fatto andare fuori dai gangheri  la solita bibliotecaria alle prime armi era che la Blume aveva scritto quel romanzo negli anni ’70 e che solo nel 2001 era arrivato in Italia.

Una sottile linea rosa di Annalisa Strada allora ha un duplice valore: il primo è che finalmente un’autrice italiana parla (pur con le dovute cautele un po’ perbeniste) di gravidanza in giovane età, sollevando tutta una serie di riflessioni sul sesso e sugli effetti eventuali. Il secondo è perché il Premio che viene attribuito al romanzo gli permette di essere messo in evidenza e chissà che non contribuisca a rendere più consapevoli le nuove generazioni di donne.

Buon Venerdì del libro a tutti.

Felice giornata :).

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Sottile linea rosa, Una Book Cover Sottile linea rosa, Una
Annalisa Strada
Zona Ya
2014
160

10 Comments Una sottile linea rosa di Annalisa Strada (Giunti)

  1. AvatarTinella

    Per fortuna non ho più da un pezzo l’età delle ragazzine a cui sono rivolti questi libri, ma hai fatto bene a suggerirli, per quanto assurdo possa sembrare credo proprio che li leggerò.
    Ciao!!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      E’ un consiglio di letture per madri, zie o amiche di ragazze in quell’età.
      Era ora che se ne parlasse apertamente (con tutti i pro e i contro – anche se non c’è la risposta giusta).
      Grazie e un abbraccio 🙂

  2. AvatarStefania

    Ciao Solita… Tematica molto molto delicata ma che va affrontata… eh si… io ci penso già a quando arriverà il momento di parlarne con mia figlia che è ancora piccina (ha nove anni) ma inizia ad avere il batticuore per un ragazzino incontrato in piscina… Le tue sono segnalazioni molto preziose!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Nel libro si racconta dell’approccio differente tra ragazzi e ragazze al sesso. Lui fisico, lei ideale. Lei “paga”, lui sparisce.
      E’ duro, ma onesto. Comunque un buon libro anche per il futuro delle mie figlie 🙂
      Buon weekend

    1. AvatarLa solita Simonetta

      I manuali sono “asettici”, questo ha un bel cuore che pulsa. E penso sia quello che serve, nel momento in cui le ragazze non osano parlarne in casa (come succede alla protagonista).
      Un abbraccio e tanti baci 🙂

  3. AvatarLa Silvi

    Anch’io mi ritrovo spesso a leggere libri per ragazzi…anche se non per lavoro! Grazie del consiglio, sembra molto interessante!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      La fascia degli adolescenti è da sempre molto curata, come quella dei piccoli. Si fatica a non appassionarcisi. Purtroppo secondo me mancano libri altrettanto speciali per la fascia di età intermedia (forse perché alle elementari leggono ancora di tutto per dovere scolastico).
      Grazie della fiducia 🙂

  4. Avatarmaris

    Ciao Simonetta! Hai ragione dicendo che il premio attribuitogli potrà contribuire alla visibilità di questo libro e mi sembra importante che una tematica così delicata sia affrontata in un romanzo e non solo in manuali. Certo le adolescenti saranno più invogliate a leggere la storia di una loro coetanea che non un vademecum più “impersonale”.
    Un caro saluto, buon weekend!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Grazie Maris. Sono felice che concordi con la mia visione della narrativa in generale, a maggior ragione in una fase così delicata per i ragazzi.
      Buon fine settimana anche a te 🙂

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