Non aver paura di Rupert Wallis (De Agostini)

Non aver paura* di Rupert Wallis edito da De Agostini è un romanzo forte. Apparentemente è la solita storia sui lupi mannari. Solo apparentemente, però.
Le parole “lupo mannaro” o “licantropo” non vengono mai pronunciate, ma si insinuano nella mente del lettore come un brivido lungo la schiena.

Il protagonista si chiama James e ha perso la mamma in un incidente automobilistico. A guidare la macchina era il patrigno, che subito dopo il lutto sfoga il suo dolore con una violenza sconosciuta prima di allora su James, che non può far altro che scappare in mezzo ai campi e rifugiarsi in un fienile abbandonato dove ogni sera conta quanti giorni gli mancano per raggiungere la maggiore età per scappare di casa per sempre.
In una di queste fughe James trova il fienile occupato da Webster, un uomo pieno di cicatrici e di tagli in via di guargione e con un futuro incerto, visto che è inseguito da dei giostrai che vogliono usarlo come animale di attrazione nelle fiere di paese quando c’è la luna piena. Ed è da qui che comincia la vera storia, quando James decide di aiutare Webster a liberarsi dalla paura di essere un licantropo e di scappare insieme a lui per cercare una via di uscita dalla gaia della sua esistenza.

Le atmosfere che Wallis crea sono tutt’altro che rassicuranti. Un intreccio di leggende, credenze, pratiche magiche si mescolano insieme. Solitudini si incontrano, paure serpeggiano in ogni capitolo, dolori intimi ghiacciano i protagonisti e il lettore con loro.

E’ un romanzo di formazione duro. Non ci sono scene edulcorate. Quando si arriva alla fine si tira un sospiro di sollievo, perché l’autore mantiene alta la tensione del racconto fino all’ultima riga. Un cappuccetto rosso moderno, finalmente maschio, che decide in autonomia di esplorare il bosco alla ricerca di un lupo che segnerà la sua esistenza. Anche se, in questo romanzo, di lupi da cui stare alla guardia ce ne sono decisamente più d’uno e, come nell’originale fiaba di Andersen, non ci sono cacciatori pronti ad intervenire.
La solita Simonetta non lo consiglia ai deboli di cuore: la tachicardia è assicurata, fidatevi.

Felice Venerdì del libro a tutti e buon giornata :).

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Non aver paura Book Cover Non aver paura
Rupert Wallis
Zona Teen
2013
252

7 Comments Non aver paura di Rupert Wallis (De Agostini)

  1. AvatarKly

    Ho fatto leggere la tua recensione al mio cucciolo di 14 anni e… l’ha subito eletto prossima libro da leggere!! Speriamo non abbia poi gli incubi!! 😀 grazie del suggerimento, sono anch’io sempre alla ricerca di nuovi e stimolanti libri per teen-agers. Non voglio che perda l’interesse che ha verso i libri!
    Kly

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Che meraviglia 🙂
      Se sono arrivata dritta sparata al cuore letterario di un quattordicenne mi sento una vera maga (nel senso buono eh!) ;)!
      Buon fine settimana e una caldissimo benvenuto nel solito blog 🙂

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