LAVA: Mi piace Spiderman… e allora?

Qualche tempo fa la solita Simonetta aveva condiviso nel solito blog la scoperta di una casa editrice speciale e coraggiosa che si chiama Settenove e che alimenta il suo (in)solito catalogo  tra i colli non troppo lontani dalla solita città di mare.
Da brava(?) e autentica lettrice seriale, la solita bibliotecaria è andata in cerca di nuovi titoli ed è incappata in Mi piace Spiderman… e allora?* di Giorgia Vezzoli, illustrato da Massimiliano Di Lauro.
Considerando il pressing sociale al quale la secondogenita (e la solita mamma con lei) è sottoposta, il racconto di Giorgia Vezzali è capitato al momento giusto.
Cloe, la protagonista, ha sei anni e le piace Spiderman: la cartella di Spiderman, le magliette con Spiderman, Spiderman giocattolo. Nessuno accetta l’idea che Cloe possa avere una passione per Spiderman, icona di super-eroe al maschile, semplicemente perché è una bambina.
Stupenda la citazione di Rosa confetto, una albo cult sulla diversità di genere di qualche tempo fa. Se non lo conoscete correte ai ripari (magari cercandolo in biblioteca).
Ecco una scena per la duplice valenza:

Stamattina ho detto: “Mamma voglio mettere la maglietta di Spiderman”.
E lei: “Sei sicura?”
E io: “Sì”.
E lei: “Sei consapevole che qualcuno potrebbe dirti che è una maglietta da maschi?”
E io: “Sì, e io gli dirò che Spiderman non è da maschi”.
E lei: “Sai che probabilmente alcuni bambini ti prenderanno in giro?”
E io: “Sì!”
E lei: “Sei pronta a tutto questo?”
E io: “Sì!”
E lei: “Bene, ti vedo convinta. Allora stamattina mettiamo la maglietta dell’uomo ragno!”

La prima è che scegliere liberamente, senza condizionamenti, come potrebbe fare un bambino privo di indottrinamenti può essere davvero difficile al giorno d’oggi. Grandi e piccoli sono (e ci mette anche la solita Simonetta eh)) talmente imbevuti di stereotipi, che anche quando qualcuno prova a spezzare la catena dell’omologazione e non fa male a nessuno per ribadire le sue scelte, quel qualcuno deve combattere come se non fare quello che fanno tutti fosse un’onta.

La seconda è per i genitori. I soliti genitori hanno una grande responsabilità: basta adesione silente al resto del mondo per mille motivi diversi solo perché gli altri fanno così. Pur nel rispetto delle scelte altrui, è necessario insegnare ai propri figli di accettare anche quello che è difforme da loro e dalle loro credenze.
La solita figlia secondogenita aspetta con entusiasmo che il fratello smetta la maglietta di Spiderman e la solita Simonetta sa che non sarà facile farle accettare che le sue amiche la guarderanno dall’alto in basso.
Ci vuole coraggio.
Ci vuole forza.
E come dice Cloe: “Io dalla vita voglio amore, felicità e calmezza“.

Felice giornata a tutti :).

Mi piace Spiderman... e allora? Book Cover Mi piace Spiderman... e allora?
Giorgia Vezzoli
Libri per bambini
2014
48

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