Una sciamana a Londra di Anna Hunt (Elliot)

La solita donna sta vivendo un periodo strano, bello e insolito allo stesso tempo (qualcosa ne aveva accennato in un altro post poco tempo fa).
Bello perché ogni nuova fase della vita prelude ad un cambiamento (e nel cambiamento è implicito un rinnovamento).
Insolito perché si trova a riflettere su sé stessa come non avrebbe mai immaginato di fare solo qualche anno fa.
E’ un percorso particolare, intimo e non allo stesso tempo: perché se lei vede le cose in modo diverso, anche quello che la circonda assume altri colori.
Chiamatela crisi della mezza età se preferite: la solita Simonetta la considera una scoperta inaspettata.
Avete presente il film Matrix* (ok, lo sa che non avrebbe dovuto, ma la solita mamma l’ha visto con i bambini di nuovo – e lo conosce a memoria) e in particolare il momento in cui al protagonista vengono offerte le due pillole, quella rossa – per tornare nel suo letto e non conoscere la verità su matrix – oppure la pillola blu – e scoprire quanto è profonda la tana del bianconiglio? Ecco, la solita Simonetta ha scelto la pillola blu.
E la sua pillola blu la porta ad approfondire temi interessanti, un po’ da autodidatta, spesso con l’aiuto intrigante di un’amica e del suo gruppo, altre volte per caso (ma il caso esiste davvero?).
E’ così che la solita lettrice si è imbattuta in Una sciamana a Londra* di Anna Hunt, un romanzo edito da Elliot nella collana Antidoti.
In verità la copertina ha colpito la solita bibliotecaria al contrario, nel senso che non le piaceva per niente. La storia invece l’ha tenuta inchiodata alle pagine fino all’ultima riga. La protagonista è Anna, una giornalista glam all’apice della carriera con un fidanzato ricco e con la passione per lo shopping (soprattutto per le scarpe dai tacchi vertiginosi) e la cioccolata. E fin qui niente di nuovo.
Decide di prendersi qualche settimana di pausa per andare in Perù, visto che lo stress, l’alcool e le nottate in giro per Londra le provocano insistenti malesseri. Ed è laggiù che scopre lo sciamanesimo. Il tema centrale dell’intero romanzo però è la dualità che Anna vive: da una parte, quella razionale, che la fa dubitare del percorso intrapreso, ma che sente di dover continuare per approfondire la parte più intima (o vera) di sé, e quella irrazionale, che la spinge verso una formazione interiore e alla scoperta di un universo (s)conosciuto.
Ok, non manca la tensione amorosa con il maestro sciamano, ma quello che ha colpito di più la solita Simonetta sono i dubbi ricorrenti di Anna sulla spiritualità profonda, quella vera, quella intima, quella che in pochi riescono a raggiungere e che va oltre alle apparenze, ai viaggi hippie organizzati, ai guru eccentrici o all’uso di droghe.
Come dice la protagonista: – Percorrere il cammino […] non significa accumulare sapere, significa acquisire saggezza. E mentre il primo può essere insegnato, la seconda deve essere appresa, deve essere guadagnata con l’esperienza. […] essendo presente in modo da accogliere tutto quello che ti accade intorno.

La solita donna si aspettava leggerezza, invece c’è molto di più (almeno per lei).

Buon Venerdì del libro e auguro a tutti un meraviglioso weekend.

p.s. Con questo post partecipo al gioco #Booknomination, al quale mi ha coinvolta La Ninin che prevede di citare una frase tratta da un libro che ha avuto un particolare significato.
Le regole per la partecipazione al gioco prevedono la nomina di altri appassionati di libri: quale migliore occasione del Venerdì del libro per premiare le amiche virtuali con cui ci diamo appuntamento tutti i fine settimana? And, the winner is: tutte voi.

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Una sciamana a Londra
Anna Hunt
Libri per grandi
Elliot
2013
381

10 Comments Una sciamana a Londra di Anna Hunt (Elliot)

  1. Avatarchi

    che bello ,un altro libro che mi consigli. accetto sempre volentieri i tuoi consigli (ho appena letto pink lady, tra lacrime e sorrisi): grazie!!!
    una domanda ad un’esperta: secondo te, visto che staremo 3 mesi al mare anche quest’anno, possiamo usufruire del servizio bibliotecario del paese che ci ospita?
    baci

  2. AvatarWhy

    Ciao, arrivo qui per la prima volta dal blog di homemademamma. Questa cosa del venerdì del libro apre sempre finestre inaspettate!
    Carino questo titolo, perfetto per me che non solo abito a Londra ma sono anche in piena deriva “spirituale sciamanica”… tempismo perfetto, me lo segno. grazie!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Ciao e benvenuta nel solito blog 🙂
      Sto imparando a capire che troviamo quello che cerchiamo: be’ virtualmente ho trovato una sciamana a Londra 😉
      Un abbraccio forte 🙂

  3. AvatarStefania

    Ciao Solita… ma lo sai che anche a me, tempo fa, una copertina di un libro colpì al contrario (ne senso che era orrenda) e la lettura, invece, si rivelò molto interessante?

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Che dici, che sia la nuova moda 🙂
      L’importante è che la copertina non sia eccezionale, ma che il libro lasci un segno: il contrario è difficile da digerire, non credi :)?
      Buon we e tanti baci!

  4. AvatarMamma Avvocato

    Titolo e copertina non mi avrebbero attirato affatto ma, letta la tua opinione, ora so che se lo trovo, potrò leggerlo con piacere. Grazie.

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