Dire fare baciare di Claudia de Lillo alias Elasti (Feltrinelli)

La solita mamma ha scoperto cosa voleva dire mamma blogger leggendo Non solo mamma* (il libro, quello edito da Tea, ché la solita Simonetta non è una bibliotecaria vintage per niente, no?). Ha scoperto di avere la stessa età dell’autrice e lo stesso numero di figli avuti in tempi diversi (allora erano due per entrambe). Però le somiglianze si fermano là.
Lei vive a Milano, mica in provincia.
Fa la Giornalista con la gi maiuscola, mica la bibliotecaria old style. E soprattutto scrive come pochi. Leggerezza e profondità, ironia e serietà, dolcezza e chiarezza. Insomma Elasti staziona su un piedistallo per la solita Simonetta, un po’ come la Sfera di Arnaldo Pomodoro a Pesaro vicino al mare. Eppure, quando la solita lettrice si è trovata tra le mani Dire fare baciare, istruzioni per ragazze alla conquista del mondo* edito da Feltrinelli, con copertina illustrata dalla fantastica Giulia Sagramola, qualche dubbio l’ha assalito. E così mentre i miei bambini facevano judo, seduta in equilibrio precario su una sedia scorticata e senza età (sicuramente avanzata, comunque, per evitare che i genitori sostino troppo a lungo), ho cominciato a leggere con il sopracciglio alzato il libricino di Claudia De Lillo.
Alla solita Simonetta piace leggere, non è un mistero. E’ vero anche che ha dei libri speciali. Molto.
Sono quelli che ha scovato o comprato appositamente per ciascuno dei soliti figli. Non li ha cercati: le sono capitati tra le mani per sussurrare alla solita mamma: – Questo è per la bimba insolita. Oppure: – Questo è per il bambino zen.
Si contano sulle dita di una mano perché contengono una sorta di eredità morale che la solita donna vuole lasciare loro e che con le sue parole, forse, non riuscirebbe mai a tramandare.

C’è un vecchio saggio di Eva Curie autrice e figlia della celebre Marie: vi si percepisce l’amore sconfinato per la conoscenza, la caparbietà e l’intelligenza di una donna che ha cambiato la storia (non cercate il libro, costava 350 lire in un’edizione della Mondadori degli anni ’60 e la solita donna non sa nemmeno lei come sia finito nella libreria di Pallandia Home). Quando l’ha letto, ha solo pensato che sarebbe stato per la solita figlia: la solita mamma non aveva figli allora e il primo sarebbe stato un maschio qualche anno più tardi.

C’è poi un altro saggio più recente: questa volta per il solito figlio, l‘insolito bambino zen (insolito, vista la famiglia di provenienza). E’ L’arte di correre* di Murakami. Contiene la forza, l’energia e la passione per la corsa, per la vita e per la scrittura di un grande della letteratura contemporanea fuori dall’ordinario.

Da oggi c’è anche il libro di Claudia: è per entrambe le solite bambine. C’è dentro un arcobaleno di emozioni. E’ inevitabile sentirlo, per chi come la solita donna ha superato i quarant’anni. La solita Simonetta ci ha rivissuto l’adolescenza e la guerriglia con sua madre, le paure, le passioni e i tormenti. Si parla di sessualità, di identità, di discriminazione di genere. E si legge con smania fino all’ultima riga dei ringraziamenti (perché anche quelli sono speciali, come li scrive Elasti).

La solita lettrice prende in prestito le parole di Claudia De Lillo che scrive:

“Vorrei una figlia femmina per insegnarle a piacersi, indipendentemente dalla taglia di reggiseno, dalla forma dei fianchi, dal colore degli occhi e dei capelli.
Vorrei avere una figlia femmina per imparare insieme l’equilibrio e l’autoironia che aiutano a non perdere i pezzi e a non romperti, anche quando nello specchio non ti riconosci.
Vorrei avere una figlia femmina per convincerla, come si sono convinte le ragazze in quella città nel bosco, che non dobbiamo fare nulla per compiacere nessuno.
Vorrei avere avere una figlia femmina per convincerla che dobbiamo fare di tutto per compiacere noi stesse. Ed essere felici. Tutto il resto viene da sé.”

La solita mamma ha due figlie femmine e queste parole sono il motivo per cui questo libro le aspetta da oggi.

Buon Venerdì del libro e felice giornata a tutti.

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Dire fare baciare. Istruzioni per ragazze alla conquista del mondo Book Cover Dire fare baciare. Istruzioni per ragazze alla conquista del mondo
Claudia De Lillo
Zona Teen
2014
124

10 Comments Dire fare baciare di Claudia de Lillo alias Elasti (Feltrinelli)

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Accidenti. sono senza parole io :)!
      Da lettrice seriale quale sono, avrei davvero bisogno di leggere un saggio con istruzioni per ragazzi “maschi” per par condicio.
      Grazie a te, per davvero.

  1. AvatarMamma Avvocato

    Visto quanto mi sono piaciuti gli altri libri di Elasti e il suo modo di scrivere…questo lo metto in lista senza perdere tempo!
    Anche a me piacerebbe una figlia femmina, chissà che non arrivi e non possa, un giorno, consigliarle questo libro!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      E’ un libro che va bene anche per noi mamme 🙂
      L’ho letto volentieri come donna, solo alla fine ho deciso che andava “archiviato” alla voce “libri speciali” nascosti nel mio armadio.
      E comunque in biblioteca l’ho “spacciato” il giorno dopo a una ragazza e alla sua mamma.
      Un abbraccio forte 🙂

  2. AvatarAnonymous

    Ahimè Elasti è un genio della fiction, cioè finzione letteraria. Io la conosco da 40 anni. Ha trovato un format di bugie da raccontare per avere un pubblico osannante. e perdonatemi ma scrive delle banalità che fabio volo in confronto è da pulitzer.

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