LAVA: Perché hai due mamme? e Perché hai due papà? di Francesca Pardi (Lo Stampatello)

Per la solita mamma la parola famiglia ha confini amplissimi.
Per altri no (e quindi questo post potrebbe non piacere loro: avvisati).
Oggi il solito marito, i soliti figli ed la solita donna sono più famiglia di cinque anni fa. Sono sempre loro, ma con il matrimonio civile lo sono di più. Pare.
Potrebbero essere ancora più famiglia, ma loro si sono accontentai e restano una famiglia così. Sono sempre loro, no?
La solita bibliotecaria ha scoperto due albi originalissimi dal titolo Perché hai due mamme?* e Perché hai due papà? di Francesca Pardi, editi da Lo Stampatello.
Per cominciare alla solita mamma è piaciuto il titolo: solo un altro può chiedere il perché di una cosa che per il protagonista sottinteso è la normalità.
Per chi vive con due genitori appartenenti allo stesso sesso non c’è niente di strano se da sempre quella è stata la sua quotidianità. Infatti, a parte il momento del concepimento, la famiglia fa tutte le cose che una famiglia di un ipotetico interlocutore fa.
Si alza, fa colazione, va a scuola (con mamma o con papà), torna a casa e svolge tutto quello che un bambino che ha genitori di sesso diverso tra loro fa.
Cosa c’è di strano in questi libri?
Niente e tutto. E’ questa la loro straordinaria capacità di raccontare la famiglia, quella dai confini amplissimi di cui l’insolita blogger parlava all’inizio.
Non c’è niente di strano in due persone che si incontrano, si amano, decidono di passare il resto della propria vita insieme, di avere dei figli (ops, in questo caso i genitori devono andare all’estero, perché nel nostro paese non si può se si appartiene allo stesso sesso!) e di vivere la loro vità con semplicità.
C’è tutto di strano nell’occhio di chi legge la sotria.
Magnifica l’abilità dell’autrice e degli illustratori –  Annalisa Sanmartino e Giulia Torelli – di raccontare due storie così facili (e così difficili per coloro che vogliono vedere nella famiglia dei confini risicatissimi).

Buon Venerdì del libro e felice weekend a voi e alle vostre famiglie.
Buona Pasqua a tutti.

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Perché hai due mamme? Book Cover Perché hai due mamme?
Francesca Pardi
Albi illustrati
Settenove
2014
32

13 Comments LAVA: Perché hai due mamme? e Perché hai due papà? di Francesca Pardi (Lo Stampatello)

  1. Avatarkemate

    Ho scoperto questa intraprendente casa editrice attraverso il libro “Piccolo uovo” e da allora la tengo d’occhio, i due titoli che presenti non li ho ancora sfogliati e letti alla prole, li cercherò sicuramente.

  2. AvatarStefania

    Tematica molto delicata ed attuale. Me li devo procurare: giusto qualche giorno fa mia figlia (che ha otto anni) mi ha fatto delle domande in merito a bambini che hanno due mamme o due papà… sono certa che mi sarebbero d’aiuto librini così. Buone feste.

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Buone feste anche a te :).
      Sei una persona sensibile e credo che sarai riuscita a dare una risposta equilibrata e onesta a tua figlia: in fondo credo che sia il vero segreto per tutto.
      Un abbraccio 🙂

    1. AvatarLa solita Simonetta

      I bambini non dicono niente. Siamo noi grandi che potremmo alterare la linea delle sopracciglia, ma solo se i pregiudizi ci condizionano.
      Ciao e benvenuta nel solito blog 🙂
      A presto.

  3. AvatarShaula

    bel suggerimento, grazie.
    grande e importante tema, delicato ma da affrontare con sensibilità e intelligenza. e strumenti come questi sono utilissimi, non c’è dubbio.

  4. AvatarMamma Avvocato

    Mi sembra un modo molto intelligente per affrontare con naturalezza un tema sempre più attuale e, soprattutto, insegnare ai nostri figli il rispetto per le scelte di vita altrui.
    Ottimo suggerimento, grazie!

  5. Avatarhottanta...

    Grazie del post! E’ un tema difficile, proprio adesso che c’è stata la polemica del librino dell’UNAR (che francamente mi sembrava eccessivo). Mi pongo sempre il problema, non ho esperienze vicine e non so cosa pensare e come comportarmi. Davvero, non vorrei fare troppo l’intellettuale liberale che poi non capisce una ceppa e la talebana irriguardosa. E’ un tema che mi spiazza, sul serio. Per ora non ho avuto occasione con mia figlia, ma non so proprio come affrontare l’argomento. Ma i tuoi suggerimenti mi sembrano interessanti, grazie.
    Buona Pasqua, visto che ci siamo!!

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