My bass guitar di Benedetta Bonfiglioli (San Paolo)

Lavorare in biblioteca richiede la voglia di mettersi in gioco ogni giorno.
Non solo con le persone, ma anche con i libri. Soprattutto quando si tratta di avere a che fare con i ragazzi, alla solita lettrice piace offrire suggestioni ad hoc.
Non consiglierebbe mai un libro ad un ragazzo/a, magari costretto a forza a scegliere qualcosa da leggere, se quel libro non l’ha letto lei per prima e, soprattutto, se non le è piaciuto.
In verità, ma la solita bibliotecaria lo ammette solo con voi, deve dire che la fascia degli adolescenti è quella in cui le è più facile perdersi da sempre. Gli autori sono sensibili ai temi che da sempre ruotano nella letteratura giovanile: amore, morte e sentimenti dalle tinte forti.
Le storie sono accattivanti, i ritmi sono alti, non sono per niente rilassanti, sono tutt’altro.
Ovviamente, se sono scritti bene :). E’ il caso di My bass guitar* di Benedetta Bonfiglioli, edito da San Paolo (peccato qualche refuso di troppo, forse). E’ la storia di un sedicenne che si chiama Noah. Vive solo, e si sente tale in profondità, anche se la zia Mare e il suo migliore amico Cristiano fanno parte della sua esistenza e si prendono cura di lui a modo loro.
Noah ha una grandissima passione per la musica da sempre: sua madre, anche lei musicista, gli diceva che suonava come un angelo.
Il romanzo comincia così: “Quando vivi solo, ci sono un sacco di cose che non puoi fare.
Non puoi lamentarti se è finita la carta igienica.
Non puoi incazzarti se rimani senza magliette pulite per andare a scuola.
Non puoi dire cose come lasciami in pace o non rompere o fatti i fatti tuoi.
E non puoi recriminare con nessuno quando trovi la bottiglia del latte vuota in frigorifero.
Il silenzio che circonda il protagonista è rotto solo dal suono della sua chitarra e del suo pianoforte, che sono gli strumenti con cui riesce ad esprimersi meglio. Le parole non sono il suo forte, nemmeno quando arriva una nuova compagna di classe.
Come in tutti i romanzi per teenager che si rispettino non può mancare l’amore: l’amore per la madre malata, l’amore per gli amici – ma quelli veri che ti dicono cose che nessun altro potrebbe dirti a rischio di beccarsi un pugno sul naso – l’amore per una ragazza, l’amore per la vita, l’amore senza il quale anche il rispetto per sé stessi scompare.
La solita bibliotecaria era consapevole che dopo la saga della Roth avrebbe fatto fatica ad affezionarsi ad un altro romanzo per ragazzi. E’ successo, invece, e a dispetto di quanto scriveva la settimana scorsa, l’attore principale non è una ragazza e Noah non viene, come spesso accade ai maschi letterari, di essere ridicolizzato. Al contrario, Benedetta Bonfiglioli riesce a raccontarne la personalità senza sembrare melensa.

Felice settimana a tutti.

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My bass guitar Book Cover My bass guitar
Benedetta Bonfiglioli
Zona Teen
San Paolo
2014
200