LAVA: La cosa più importante di Antonella Abbatiello (Fatatrac)

La scuola dell’infanzia dei soliti figli (due sono già ex-allievi, ma rimane sempre la loro scuola) è favolosa, non solo perché la solita mamma non avrebbe potuto mandare i suoi figli altrove, o perché le maestre sono bravissime, ma perché le storie, favole o meno, fanno parte della tradizione educativa.
Ogni anno le maestre danno il benvenuto ai genitori citando un brano tratto da un libro (ecco un precedente post con cui l’insolita blogger diceva esattamente le stesse cose). Ogni settembre è diversa la storia o l’autore che diventano il filo che legherà tutto il lavoro dell’anno che sta per iniziare.
Tutti i giovedì la scuola abbassa le luci, compare un filo di parole appeso ad un leggio e si ascoltano le storie: è il loro giovedì del racconto. E’ un giorno blu per i bambini, come il cielo stellato delle mille e una notte. Con i libri, le maestre giocano, e qualche volta danno qualcosa da fare anche ai genitori.
La solita Simonetta aveva dimenticato Antonella Abbatiello e il suo albo La cosa più importante* edito da Fatatrac, fino a quando qualche giorno fa non è venuta a raccontargliela a modo sua nel lettone la solita terzogenita quattrenne.
Non proprio casualmente le maestre avevano dato alla solita mamma l‘insolito compito per casa da preparare per Pallottolina, rigorosamente in segreto, per non rovinarle la sorpresa finale. Hanno consegnato un foglio A4 con un titolo significativo: “La cosa più importante è che tu…” ad ogni genitore da preparare per il proprio figlio.
La solita mamma ci sguazza in queste cose (fin tanto che non si debba disegnare – quello è compito che spetta al solito marito). Questa volta è andata bene. Solo parole. Fiuuu.
Ecco la lista consegnata fresca-fresca della solita Simonetta.

La cosa più importante è che tu…:
– sei come sei
– sei la nostra dolcissima bambina dalle idee chiare
– sei quella giovane gattina che ha imparato ad andare in bici da sola nel corridoio di casa e che ora gira in lungo per la città con un casco bellissimo
– sei la nostra ragazza grande che bisogno di tanti baci tutti i giorni per sentirsi piccola
– (da parte dei fratelli) sei la nostra sorellina con cui ci piace giocare anche se qualche volta fa la lagna.

Quando la solita donna dice – e spesso si ripete – che leggere fa parte della sua quotidianità, intende proprio questo. Un libro è un’occasione per raccontarsi, per raccontare i suoi bambini, le sue e le loro emozioni. Un libro è molto più di una serie di pezzi di carta e cartone rilegati. Diventano pezzi di loro e della loro storia.
La solita Simonetta crede che in molti conoscano l’albo dell’Abbatiello, in cui ogni animale ha qualcosa di molto speciale, chi le orecchie, che il naso lungo, chi i pungiglioni. Grazie alle maestre anche la solita quattrenne avrà qualcosa di molto speciale con cui ricordare quella storia.
Avete voglia di fare lo stesso gioco con i vostri bimbi?
Buon weekend e felice Venerdì del libro a tutti :).

*Link affiliato Amazon

Cosa più importante, La Book Cover Cosa più importante, La
Antonella Abbatiello, Leonardo Binato,
Albi illustrati
Fatatrac
2011
12

14 Comments LAVA: La cosa più importante di Antonella Abbatiello (Fatatrac)

  1. Avatarmoni

    Abbiamo letto ultimamente anche noi questo libro. E come te alla fine (o in seconda lettura) aggiungo i punti importanti da sottolineare alla mia Cucciola.
    Questolibro si presta molto bene allo scopo
    A presto

  2. AvatarLidia

    Fantastiche le maestre della tua bimba! Noi stiamo per iniziare l’asilo e spero che lungo il suo cammino mia figlia possa incontrarne di altrettanto brave e motivate! Bella l’idea del compito a casa per i genitori e del libro – beh, che dire – è nella mia lista dei desideri da mesi e prima o poi mi deciderò a prenderlo!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Adoro le “mie” maestre dell’asilo. Sono stupende e soprattutto attraverso questi percorsi riescono a tirare fuori il meglio dai nostri bambini.
      In bocca al lupo per la scelta dell’asilo e fammi sapere come andrà (asilo e lettura) 🙂
      Baci, baci!

  3. Avatar

    Lo conosco bene. Guardo questi libri e un po’ mi viene il magone, presto a mia figlia interesseranno sempre meno…. (ma a me no, è ovvio 😉 ) E’ nella natura delle cose, si butterà su altri testi e poi li riscoprirà da grande, ma io avrò meno scuse per divorarli…
    ps: a breve un post sulla mia settimana da libraia, credo il prossimo vdL. 🙂

  4. AvatarStefania

    Ciao Solitasimo… anche da noi la lettura è una routine oramai parte della nostra normalità… ed anche noi abbiamo avuto la fortuna di frequentare una scuola per l’infanzia in cui i bambini sono stati avvicinati in modo molto naturale ai libri…

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Credo che il progetto Nati per leggere sia stata un bellissima occasione per avvicinare alla lettura tantissimi adulti e le maestre che si sono appassionate sono diventate formidabili promotrici dell’amore per la lettura 🙂
      Baci

  5. AvatarMamma Avvocato

    devo proprio cercarlo in biblioteca o in libreria…ne parlate benissimo tutti e la storia mi intriga molto…soprattutto per lo stimolo a raccontare ai bimbi “la cosa più importante”!

Comments are closed.