Evviva la lavatrice rotta

No, la solita mamma non è impazzita. Forse lo è suo figlio, però.
La settimana scorsa si è rotta la lavatrice. Per tre giorni di fila la solita moglie ha svegliato suo marito con caffè e una sfiga random. Il secondo giorno lui le ha consigliato di anteporre alla sfiga, oltre all’aroma del caffè, un bel buongiorno detto con passione. E così il terzo giorno: – Buongiorno amore, ecco il caffé. Si è rotta la lavatrice.
Nonostante il tono allegro – forse cinico, forse solo ironico pensando al detto non c’è due senza tre – la solita Simonetta era disperata. La lavatrice è la sua alleata più fedele in casa. Senza di lei l’insolita casalinga si sente persa. Quella, in particolare, era la sua prima lavasciuga (anche se l’asciuga si era persa nei meandri del fuori-garanzia da un pezzo). Avevano passato dignitosamente insieme estati sabbiose e inverni vomitosi, primavere pidocchiose e autunni grigi.
Martedì mattina, all’alba, prima della sua camminata mattutina, l’insolita atleta è stata richiamata dall’intermittenza di una luce rossa in fondo al bagno. Si sono data della scema, convinta di aver dimenticato di avviarla e invece no. L’ha fatta ripartire e mentre stava per infilarsi le scarpe da ginnastica un urlo l’ha spaventata. Pensava che fosse una delle bambine e invece era la centrifuga che la stava abbandonando. Senza speranza.
Addio camminata.
Addio lavatrice.
Benvenuto caffè e comunicazione di servizio al solito papà.
Con la faccia da funerale la solita Simo ha svegliato i bambini dando anche a loro la notizia (era arrivata l’ora di svegliarli, eh). Alle bambine non gliene è fregato niente.
La sorpresa è arrivata dal primogenito che si è illuminato a festa: lui che la mattina è l’ultimo ad alzarsi, che non parla e non comunica fino al portone della scuola (oltre non è dato sapere), lui che per lavarsi, vestirsi e fare colazione ci mette un’eternità, lui è saltato in piedi come una molla e ha abbracciato la solita madre. Felice, lui.
– Mamma, me la porti in camera? Ti prego, ti prego, ti prego.
Pallino da tempo smonta tutto quello che lo affascina. Tutti i cellulari rotti. Tutti i giochi tecnologici, muniti di presa o batterie. Macchine fotografiche. Phoen. Radio e stereo. I pezzi smontati vengono accatastati in scatoloni giganti, in attesa – secondo lui – di giorni migliori. Ecco, una lavatrice non l’aveva mai smontata e per lui martedì mattina non poteva esserci notizia più bella.

Felice settimana a tutti.

p.s. Nel giro di due giorni, la solita squattrinata ha bruciato mezzo stipendio per trovarsi una nuova amica.
E’ bellissima, ma si stanno ancora conoscendo. Lei, la lavatrice, è un po’ arrogante, ma molto capiente. E’ più magra della solita donna e decisamente più silenziosa di tutta la pallosa famiglia. I bambini ci si specchiano e la solita Simo ho ritrovato il sorriso (più o meno).

7 Comments Evviva la lavatrice rotta

  1. AvatarGabriella Carofiglio

    mi si è rotta due settimane fa…terrore! per fortuna si è rotta in concomitanza alle offerte del negozio di elettrodomestici. ora ne abbiamo una nuova, leggermente più snella, sicuramente più capiente e tecnologica, di marca ottima, ma a un prezzo interessante (per giorni però abbiamo fatto la spola casa-casa dei nonni con bustino di panni sporchi) 🙂

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Ecco, io ho la vicina di casa “santa subito” che mi ha fatto usare la sua lavatrice, almeno per finire il bucato in corso d’opera. Ma poi io sono andata in apnea fino a quando il nuovo gioiellino è arrivato (solo lavatrice però questa volta). E ho ricominciato a fare lavatrici ;)!
      Baci

  2. AvatarAnonymous

    anch’io dipendo dalla lavatrice, tutte le mattine prima di uscire la programmo e tutte le sere la ricarico, è talmente di routine che anche mio marito mi prende in giro!!! Evviva le nuove amiche!

  3. Avatargloria riccobelli

    a me si è rotta a novembre e come mio marito è tornato a casa per dirmi che l’aveva comprata, sulla soglia, puff è svampata la caldaia del ferro! io ho deciso di non comprare le due cose di ottima marca, ma le più economiche, perchè tanto oggi, anche se la lavatrice è di marca più di quegli anni non dura, altrimenti le ditte cosa venderebbero? così quando si rompe la butto e non ci spendo nemmeno un soldo per ripararl!
    ho cambiato nome al blog e di conseguenza indirizzo da: il mondo di gloria (ilmondodigloriacreativitaealtro.blogspot.it) a about me (aboutmegloria.blogspot.it) così puoi cambiare l’indirizzo se ti va di seguirmi!
    grazie
    gloria

Comments are closed.