Divergent di Veronica Roth (De Agostini)

Giusto ieri la solita bibliotecaria accennava alla piega che il solito blog sta prendendo e alle nuove sezioni che si augura di rimpolpare .
Comincia con la Zona YA approfittando dell’uscita nei primi giorni di aprile del film Divergent. Come succede spesso, solo in un secondo momento, ci si accorge che la pellicola cinematografica è basata su un romanzo. E la solita lettrice seriale deve anticipare che si tratta di una bella trilogia, per la realtà.
Sì, perché Divergent* è solo il primo capito della saga della Roth in cui la protagonista Tris vive in un futuro prossimo all’interno di una società suddivisa in fazioni rigidissime. Allo scadere del sedicesimo anno di età i ragazzi e le ragazze devono scegliere a quale appartenere per il resto della loro vita.
La solita Simonetta non vi nega che finito il primo volume, si fatica a non voler sapere come prosegue la storia. La solita droga letteraria.
Perché segnalarlo allora, visto che questo romanzo acquisirà fama a sufficienza con la campagna pubblicitaria del film?
La risposta è articolata. La settimana scorsa si è svolta la Fiera del libro per ragazzi di Bologna (dove anche quest’anno la solita bibliotecaria non è riuscita ad andare, argh!) dove Bianca Pitzorno è stata una delle ospiti che sinceramente la solita Simonetta avrebbe ascoltato volentieri.
Tra i vari reportage letti in rete quello che l’ha colpita di più è quello di Barbara la pasionaria che dice: “… le principesse tradizionali, quelle tutte vestite di rosa, e coi boccoli biondi, che invadono le storie dei cartoni animati, sebbene non siano un ottimo esempio per le bambine di oggi, non è detto che producano danni irreparabili. In futuro avremo, molto probabilmente – secondo Bianca Pitzorno – delle donne guerriere, nonostante i media propongano alle bambine, messaggi pieni di stereotipi di genere.”
La solita Simonetta aveva appena finito di leggere Hunger Game* ed era in piena lettura del secondo capitolo* della saga della Roth e si è detta: – Ca§§o è proprio vero.
Le protagoniste in entrambi i romanzi sono ragazzine, alle quali nessuno presta attenzione, né fisicamente né intellettualmente – almeno nella versione narrativa. Le storie raccontano il loro riscatto: si dimostrano donne guerriere appunto. Fisicamente. Nell’intelligenza. E, perché no, sentimentalmente (che non guasta, no?).
Alla solita mamma piace questa idea soprattutto pensando alle sue due figlie, cultrici della ribelle Pippi Calzelunghe (senza che ne sia stata la causa, visto che la solita donna non l’ha mai apprezzata fino in fondo) e che molto probabilmente insieme al tutù rosa confetto le porteranno presto a casa piercing e tatuaggi come la protagonista divergente della Roth a dimostrazione del fatto che il valore di una persona va oltre le semplici apparenze. Se avete ragazze sedicenni nelle vostre vicinanze, potrebbe essere il libro giusto per loro (e per voi). Parola della solita bibliotecaria.

p.s. Come madre di un settenne la solita mamma è perplessa dell’assenza di protagonisti maschili altrettanto significativi.

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Divergent Book Cover Divergent
Veronica Roth
Zona Ya
De Agostini
2013
480

6 Comments Divergent di Veronica Roth (De Agostini)

  1. Anonymous

    posso chiederti una cosa? io non amo il genere fantasy ma mio figlio sì.
    sia questo che hunger games sono adatti a una ragazzino di 10 anni, che ha divorato sia gli Harry potter sia eragon e che è alla disperata ricerca di qualcosa da leggere di altrettanto affascinante?
    grazie…
    elisabetta

    1. La solita Simonetta

      Mi sa che stiamo andando verso la stessa strada, eh ;)!
      Felice di capire che percorreremo un altro pezzo di strada insieme – parlando di libri.
      Un abbraccio gigante 🙂

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