Insolito NetCrash

La vena creativa nella solita famiglia appartiene al solito consorte e si esprime, udite-udite, con la scrittura. Ma guarda un po’ ;). Quest’anno per non farsi mancare niente il solito ingegnere ha deciso di competere seriamente all’interno di un concorso letterario con tutti i crismi organizzato da 20lines, Amazon e Rizzoli.
Il titolo del romanzo è Netcrash*: si tratta di un technothriller a tutti gli effetti. E tra le tante cose che il solito papà ha scritto è quello sul quale la solita Simonetta crede di più, non tanto perché conosce personalmente l’autore e le sue competenze, ma perché al momento in ambito italiano manca un investimento editoriale sul tema.
Aggiungo solo, prima di lasciare la tastiera all’insolito blogger-per-un-giorno, il link su 20lines per votare il suo romanzo e nel caso l’estratto vi incuriosisse quello su Amazon a recensirlo. Grazie 🙂

Per chi volesse, ecco tutta la storia.

“Ok, lo confesso, sono uno dei tanti italiani che sognano di diventare scrittore. Non è mica un delitto. E preciso: romanziere. Che fa molto più americano…
Mi ero già cimentato una dozzina di anni fa nel duro mestiere di scrivere, riuscendo a piazzare onorevolmente qualche racconto. Poi ho abbandonato, anche per sopraggiunti maggiori impegni familiari, non so se mi spiego… 🙂
Da qualche anno ho però ripreso a bazzicare i concorsi letterari, e non più con pezzi brevi, ma con romanzi veri (sennò come potrei aspirare a diventare romanziere?). D’accordo, sto divagando…
Dunque, mentre come al solito rimuginavo se inviare con convinzione a qualche editore serio uno dei miei malloppi (perché, devo essere sincero, non l’ho mai fatto al di fuori dei concorsi…) è capitato che Simonetta la Solita mi segnalasse il BigJump, una cosa un po’ strana organizzata da Amazon, Rizzoli e 20lines, la piattaforma web di social publishing e social reading.
Per farla breve, per partecipare al BigJump era necessario:

  • (auto)pubblicare un romanzo su Amazon (con Kindle Direct Publishing)
  • iscriversi al sito 20lines
  • scrivere un estratto/narrazione/racconto per presentare il romanzo ai 20liner

A quel punto (cioè ieri) è partita la selezione social da parte dei 20liner che durerà fino al 16 marzo. I primi dieci selezionati (in base ai voti ricevuti, alle condivisioni, ai commenti) di ciascuna delle tre categorie in gara (thriller, rosa, storico) verranno letti dagli editor di Rizzoli (!) che sceglieranno tre vincitori per farne degli ebook (Rizzoli). Tra questi, uno diventerà pure cartaceo. Qui trovate tutti i romanzi in gara.
Parallelamente Amazon decreterà un ulteriore vincitore in base al successo che l’ebook avrà sulla sua piattaforma.
Avrete dunque capito che tutto il concorso è imperniato sull’autopubblicazione di un ebook su Amazon. Dunque sul fatto di uscire allo scoperto e diventare selfpublisher.
Dopo laceranti conflitti (perché agli editori ancora ci credo…) ho deciso di fare il grande passo e autopubblicare il mio technothriller NetCrash. Con lo pseudonimo di Mark Ellero. Un po’ per la vergogna di aver ceduto alle lusinghe del self (ma è per una buona causa), un po’ per l’argomento del romanzo che tocca da vicino il mio lavoro e vorrei evitare situazioni imbarazzanti.
Riassumendo:
NetCrash su 20lines: votatelo…
NetCrash su Amazon*: recensitelo…
Scusate l’insistenza, ma i selfpublisher, si sa, sono purtroppo ben noti per la spudorata sfacciataggine che hanno nel promuovere i propri libri. 🙂
Mark Ellero, alias il solito marito, ringrazia dell’ospitalità.”

Grazie a tutti coloro che sosterranno questa insolita iniziativa!
Ora avete capito anche perché ultimamente la solita mamma latitava da queste parti: faceva la correttrice di bozze :).

*Link affiliato Amazon

3 Comments Insolito NetCrash

  1. AvatarPaola

    Ho letto l’estratto (avvincente e inquietante davvero) ma non sono riuscita a votare né a commentare! Ogni volta mi chiede di registrarmi, mi registro e mi chiede di registrarmi…
    sarò io?

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