Il metodo LAVA funziona

La solita donna ha scoperto che il suo degno compagno crede nel metodo LAVA tanto quanto lei.
L’altro giorno si è addirittura improvvisato lettore ad alta voce per la solita Simonetta. E fidatevi, è vero un gesto d’amore.

credits: La solita Simonetta

Eccovi il brano:
Un gruppo di scienziati americani ha condotto uno studio su oltre 1000 bambini piccoli e sui loro genitori che, per la prima volta, ha dimostrato in maniera inoppugnabile gli effetti negativi del consumo di media in particolare sullo sviluppo dei più piccoli. E’ stato chiesto ai genitori di descrivere con precisione le abitudini di utilizzo dei media da parte dei bambini, quindi è stato condotto un test linguistico con i bebè. Risultato: i bambini piccoli che guardano la baby-tv o i baby-dvd conoscono un numero nettamente inferiore di parole, ovvero mostrano un ritardo nello sviluppo linguistico. L’effetto era particolarmente marcato per i programmi e i dvd specifici per bambini.
Laddove un genitore leggeva a voce alta quotidianamente al suo bambino, lo sviluppo linguistico mostrava un progresso significativo. Lo stesso effetto si otteneva raccontando ogni giorno delle storie, ascoltando della musica più volte a settimana (in quantità pressoché pari alla narrazione orale): l’effetto positivo della musica, tuttavia, non era statisticamente significativo.
Il danno provocato dal consumo di media visivi si evince dal fatto che l’effetto negativo sullo sviluppo linguistico dei bambini era due volte più marcato rispetto all’effetto positivo della lettura a voce alta.

Insomma studio statunitense a parte (perché se gli studi non li fanno loro…), la solita mamma si rincuora e ribadisce l’importanza della lettura a voce alta oltre che la validità del suo metodo non scientifico (oppure sì, letto Spitzer?) LAVA.
Questo non vuol dire essere genitori fanatici, privando i propri figli di film o di altre forme di intrattenimento. Ci mancherebbe 🙂
Però, cercate un po’ di tempo tutti i giorni per leggere qualcosa ai vostri bambini.
Lo so che siete stanchi, ma credetemi, bastano dieci minuti al giorno.
Potete fare a turno: un giorno mamma e un giorno papà. I più fortunati potrebbero delegare a nonni, zii e baby-sitter il compito di leggere qualcosa ai vostri bambini una volta al giorno.

p. s. Insieme alla generosa lettura, il solito ingegnere ha regalato alla solita Simonetta Demenza digitale* di Manfred Spitzer, edito da Corbaccio (2013), da cui è tratto il brano riportato nel solito blog.

p.p.s La foto del puzzle gigante che riproduce una scena del libro Nel paese dei mostri selvaggi è opera di una mia carissima e bravissima collega.

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