La solita vita di famiglia

Ultimamente la solita Simonetta scrive poco, presenzia a singhiozzo (nei social e nei vostri blog) e complessivamente anche nella vita fuori dal web è poco produttiva. Osserva molto. Analizza.
Raccoglie ispirazioni, ma non concretizza.
Si è fatta quattro conti e si è resa conto che la sua attività di mamma è sul pezzo.
Cioè è intrisa dei suoi bambini.
Loro stanno crescendo e apparentemente sono più autonomi (anche se c’è da stare sempre con le antenne dritte).
Le solite palline hanno passato l’ultimo weekend a giocare tra di loro e, casino a parte, la solita Simonetta si è sentita sollevata da un bel peso. Rimangono ancora i momenti di letture insieme, soprattutto dopo pranzo. Lei legge e loro ascoltano, chi in braccio alla solita mamma, chi sulle sue spalle per sbirciare le figure, e chi disegnando. Le storie hanno un grande potere di attrazione su di loro. Nel fine settimana la maratona ha previsto la lettura di libri sul Natale. In largo anticipo, certo (che non è tipico di Pallandia Home), ma quest’anno va così.
Prendendo spunto dalle storie che le maestre a scuola stanno facendo con i bambini, c’è stata la ri-scoperta di Leo Lionni, in una vecchia raccolta edita da Einaudi.
Le settimane stanno volando e sono scandite dalle attività scolastiche ed extra-scolastiche.
I ritmi sono semplici, ma impegnativi. I bambini crollano a fine giornata con il sorriso tra le labbra.
Questa è la grande vittoria e il cinque che si scambiano i soliti genitori quando tutti finalmente dormono.
Pallino vive sulla luna e con la semplicità che lo caratterizza sempre di più. E’ innamorato (ma anche no. Nel senso che lei ama lui, ma lui è troppo gentleman per snobbarla), è capo-classe (di cui dice, ma di cui non se ne fa un vanto), è cintura-più-alta a judo (e come tale deve dare l’esempio ai suoi compagni, cosa che lo rende molto orgoglioso), è un fratello nella-norma (con i soliti alti e bassi, qualche volta collaborativo e qualche volta no) ed è un figlio dolcissimo.
Pallina ha recuperato la sua naturale capacità di affrontare le cose. A scuola si diverte come poche. Ha la fortuna di avere maestri che cantano e che giocano e contemporaneamente lavorano moltissimo. Leggono un sacco di storie in classe, si vincono premi (e si gioisce per chi il premio l’ha avuto) e si impara a convivere con tutti.
Per quanto riguarda lo sport la secondogenita aveva cominciato a fare ginnastica artistica, ma quando tornava a casa era isterica (troppi corsi in contemporanea, locali non adatti per la quantità di bambini coinvolti). La solita mamma ha forzato la mano e le ha chiesto di provare una lezione di judo con il fratello: è inutile dirvi che anche per lei l’arte marziale è diventata lo sport. Ed è già bravina.
Pallottolina, la piccola di casa, approfitta della mamma in modalità figlia-unica tutti i sabati mattina quando i fratelli sono a scuola e questo permette alle due simbiotiche donne di coccolarsi senza sosta per un nonnulla. Anche la terzogenita vorrebbe cominciare judo, ma i soliti genitori le hanno detto di aspettare ancora un anno. Pure la sua vita sociale comincia a muoversi, visto che non vedeva l’ora di avere amici propri. E quindi distribuisce alla solita mamma telefonate da fare e compiti come andare a conoscere mamme di amiche del suo cuore.
Che dire ancora? Su un letargo invernale così, la solita Simonetta ci metterebbe la firma subito.
Ehm, dove si firma?
E voi, come stanno iniziando i mesi invernali?

4 Comments La solita vita di famiglia

  1. AvatarMamma Avvocato

    Bellissima questa panoramica della tua vita!
    Per ora il nostro inizio inverno e’ un po’ frenetico ma c’è da dire che abbiamo pena fatto una festa di compleanno e stiamo organizzando il bis, comprato casa e iniziato i lavori di ristrutturazione, affrontando la – spero momentanea- disoccupazione dell’Alpmarito ecc., quindi il nano risente del nostro nervosismo.
    Judo…mi ha sempre attirato!!

    1. AvatarLa solita mamma

      Direi che il tuo inverno comincia bene 😉
      Judo è bello nella misura in cui i maestri sono bravi: mi spiego, altrimenti sembro pazza. L’ambiente è molto slow, l’insegnate è tranquillo e per lui la cosa fondamentale è dire ai bambini che bisogna sempre aiutare il compagno. Più che uno sport è una disciplina di vita. Infatti il maestro vi dice sempre che il judo è un’arte (marziale appunto). Ed è davvero così. Mi rilasso anch’io a vederli e ad ascoltare i racconti.

  2. Avatarmcomemamma

    Bel racconto 🙂 finalmente si tira 1 po’ il fiato!
    Qui dalle nostre parti grandi cambiameni in atto: casa e lavoro….una bella rivoluzione, non ci annoiamo!!!
    Anche le mie ormai passano tante tante ore insieme a giocare senza litigare quasi mai..una pacchia!!!

    1. AvatarLa solita mamma

      Anche tu comincia in grande stile ;).
      E’ tanto che non passo a trovarti: mi sa che con queste news passo subito.
      In bocca al lupo e un bel bacio grande 🙂

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