Il solito richiamo del mare

Amo io mare incondizionatamente. Lo dico in prima persona singolare. Io. Non la solita.
L’ho sempre adorato, fin da quand’ero bambina e con i miei genitori andavamo alla casa al mare a vedere come stava. Anche lei aveva una vita propria nel mio immaginario.
E mi piaceva girovagare in bici soprattutto d’inverno, quando tutto era chiuso, e l’odore del sale e dei pini si mischiava al freddo e al niente. Ma che per me non era vuoto.
E’ così che ho imparato a sognare, tanti anni fa, di vivere sempre in una città di mare, con la spiaggia a pochi centinaia di metri da me. Oggi mi è successo di nuovo. Mi sono trovata con un’ora in regalo e ho deciso di fare come quand’ero piccola. Sono andata a passeggio per la spiaggia dopo una tre-giorni di tempesta.
Il rumore del mare si sentiva dalla strada statale e l’odore inconfondibile di resina dei pini e di salmastro sono state le mie calamite. L’acqua del colore dell’autunno, i resti della guerra combattuta tra le onde, la sabbia e gli stabilimenti balneari (e un solo vincitore, il mare) mi hanno riportata a tanti anni fa.
Mi sono ritrovata al Porto di Pesaro come per magia.
Ho macinato metri su metri con la testa protetta dal cappuccio e gli occhiali appannati dalla salsedine. Eravamo in pochi curiosi, armati di cellulare o bastone e segretamente consapevoli di essere degli eletti. Mi sento fortunata di poter sentire il richiamo del mio mare, soprattutto in questa stagione, quando di artefatto non rimane più niente.
Niente vetrine da esplorare.
Niente gelaterie.
Qualche bar aperto tutto l’anno, ma oggi non era la giornata giusta per chiudervisi dentro.
E’ facile innamorarsi del mare sdraiati su un lettino, con il bar a portata di mano disponibile al rifornimento di acqua e di piadine costante, coccolati dal sole. L’amore vero per il mare è quello che resiste oltre alle apparenze e che si rivela quando le onde tirano fuori la loro natura selvaggia. Solo allora, in pochi, ci troviamo lì, affascinati, contagiati, ossigenati fin dentro al cuore e all’anima.

8 Comments Il solito richiamo del mare

  1. AvatarantonellaVì

    oddio Simonetta sembra che il post sia mio. Adoro il mare in ogni suo momento, anzi ti dirò durante il periodo estivo, quando è super affollato, non ne godo pienamente!! Belle le foto

    1. AvatarLa solita mamma

      Anche a me il mare “agghindato” per l’estate non piace. E’ artefatto, è fasullo, è “occupato” da ombrelloni, lettini, sdraio: non è più lui.
      Ma lo amo lo stesso: sempre e comunque.
      Un bacio :D!

  2. Avatarmammapiky

    Il mare vero e’ quello d’inverno…io l’adoro ed il suo profumo si sente ancora più forte! Mi viene la pelle d’oca solo a pensarci!

    1. AvatarLa solita mamma

      Ci siamo capite 🙂
      L’altro giorno parlavo con un’amica della vita selvaggia (di chi sceglie di tornare alle origini, senza luce, senza agi, nel nostro entroterra: io le ho detto che mi piacerebbe, ma in versione marittima: bungalow, peschereccio e vita di mare estrema).
      La solita strana 🙂
      Ti auguro una felice giornata (è un po’ che trascuro la lettura del tuo blog, lo so !)

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