Le solite ambizioni

– Ma te, c’hai un blog?
– Sì
– Ma è difficile?
– No, ce l’ho fatta io.
– Perché mi hanno detto che servono bla, bla, bla…
– Dipende cosa devi fare: se vuoi solo raccogliere i tuoi pensieri, crearti una rete di amici virtuali – anche se poi ti sembreranno reali come quelli veri – non serve niente, se non un’email e un po’ di tempo da dedicare al blog. Che poi in fondo è tempo tuo, per te.
– Ma te, che ci scrivi?
– Io parlo di  me e di libri, che poi fatico a scindere le due cose anche nella vita.
– E certo, te c’hai un asilo in casa.
– Infatti i miei bambini sono delle cavie, anche se loro non lo sanno. Loro si divertono e basta.
– Ma guadagni qualcosa?
– In verità finora non ho preso neanche un centesimo, ma mi piace farlo lo stesso.
– Ma allora perché lo fai?
– Non lo so, forse per lo stesso motivo per cui lavoro in biblioteca. Ci credo. Sono convinta che la lettura possa dare una marcia in più ai piccoli, come pure ai più grandi. Almeno per me, i libri, la fanno la differenza.
– Ma ti segue qualcuno?
– O_o, qualcuno c’è.

E poi la solita logorroica torna a casa e riflette. Spulcia il solito blog e si (ri)vede attraverso gli occhi di chi arriva in queste pagine per la prima volta. E sì. C’è così tanto di lei qui.
La sua ambizione è rimasta intatta da quando ha confermato per la prima volta la creazione di questo spazio. Infilare nella quotidianità la cosa che le viene più naturale. Anche leggere.
C’è chi è bravissimo in cucina.
C’è chi è straordinario con un ago o un paio di ferri.
C’è chi ha una manualità stratosferica.
Per me la cosa più facile da fare è leggere.
Talmente semplice che oggi la solita Simonetta è ospite di Federica mamma moglie donna e della sua nuova rubrica #AmoLeggerti.