LAVA: mi piace non mi piace e gli abusi sessuali

Vista la notizia sull’aumento di abusi su minori, alla solita mamma sembra opportuno segnalare un albo da utilizzare con i bambini più piccoli, corredato di una serie di indicazioni finali da parte degli autori per i genitori.
L’unico problema è che dovrete cercarlo nelle biblioteche, in un remind o provare a chiederlo direttamente alla Giunti Progetti educativi, visto che è introvabile.
Per le più creative la solita Simonetta si auspica che possa essere uno spunto per inventarsi delle carte-cartoni-pop up dipinte-lavorate-decoupaggiate con lo stesso spirito con cui si anima il libretto.
Mi piace non mi piace: come affrontare il tema degli abusi nella scuola materna* di Roberta Giommi e Roberto Luciani, edito da Giunti  in collaborazione con Terres des hommes presenta un elenco di cose che piacciono e non ai bambini.
L’intento è quello di rendere consapevoli i più piccoli di quello che va bene e quello che non va in modo molto semplice.

A volte mi piace toccare…
A volte no.

A volte mi piace annusare…
A volte no.

A volte mi piace mangiare…
A volte no.

A volte mi piace guardare…
A volte no.

L’albo è di facile comprensione per i bambini, che alla fine lo prendono per un gioco. Un gioco per impare a dire sì o a dire no. La parte interessante per gli adulti si trova nella ultime pagine. Ci sono infatti alcuni consigli su come educare i bambini alla libertà, alla sicurezza e alla sessualità. In particolare: “Gli obiettivi da raggiungere sono: 1) insegnare ai bambini a definire cosa piace o non piace, in modo che possano sottrarsi a proposte non buone per loro e imparare a dare un senso ai loro rifiuti; 2) dare informazioni sulla sessualità in modo che “sereno” e “segreto” assumano un giusto significato e costruiscano una divisione netta tra esperienze e abuso; 3) aiutare i bambini a discriminare tra attività scelte o subite.

Da attiva praticante del metodo LAVA la solita mamma non può che caldeggiare quanto gli autori sostengono sull’uso della fiaba classica.
Le fiabe tradizionali cercano di offrire ai bambini una loro saggezza, con storie di paura e di difesa. Il lieto fine indicava che le difficoltà potevano essere superate. La favola di Cappuccetto Rosso per esempio mostra il pericolo della seduzione: il lupo cattivo maschera sotto la dolcezza le sue cattive intenzioni.

p.s. Ci sono casi di libri non più ripubblicati o di difficile reperibilità, come in questo caso. Secondo la solita Simonetta è un vero peccato.

Se non l’avete mai visitato, date un’occhiata a Io proteggo i bambini.

La solita esagerata con un altro Venerdì del libro.

5 Comments LAVA: mi piace non mi piace e gli abusi sessuali

  1. mammozza

    Presente nelle 2 biblioteche di fiducia (in una addirittura in due copie). Prendo, leggo e ci provo a creare… ma non assicuro.

  2. Marta Ceotto

    Buongiorno a tutti e innanzitutto grazie del post e dei vostri commenti positivi.
    Questo tema ci sta molto a cuore e ringraziamo tutte le mamme come voi che ci aiutano a portarlo all’attenzione pubblica. Colgo l’occasione per informarvi che ne esiste anche una versione per bambini della scuola primaria.

    Se siete interessante, potete trovarli nel nostro store online
    http://www.giuntistore.it/educazione-e-scuola/mi-piace-non-mi-piace-6393
    http://www.giuntistore.it/customer/product.php?productid=5384&cat=96

    Saluti
    Marta per Giunti Progetti Educativi

Comments are closed.