LAVA: insoliti imprevisti

La solita mamma ha una grande fortuna.
Lavora in biblioteca: per la precisione in più sedi in ognuna delle quali tutta la solita famiglia può prendere in prestito dei libri e dei film (come se già non bastassero quelli di casa).
Tutti i giorni, dopo che la giornata ha preso il via (e spesso con una certa fatica), i bambini sulla porta di casa fanno il loro elenco della spesa.
Io voglio il film della bambina che cade dall’albero.
Mamma, io voglio un libro e un film (ed è il desiderio bibliografico più facile da esaudire).
Mamma prendi tre libri e tre film.
Mamma mi prendi i tre porcellini?
– Se il libro non è fuori in prestito.
Mamma mi porti quel libro grandissimo blu?
– Oggi la mamma non va nella biblioteca del libro blu grande, ci va domani.
Mamma oggi voglio solo libri.
Mamma oggi solo film.
– Devo portare indietro quelli che abbiamo a casa prima…
Mamma voglio-voglio Pippi. (in loop per sei mesi tutte le mattine).
E ci sono altre mille versioni delle richieste più o meno tranquille.
E relativo assalto alla solita mamma al rientro per controllare che abbia portato a casa tutto quello che alle 7.00 era stato chiesto.
Questo per dire che a Pallandia Home si pratica il metodo LAVA di default o dove non mancano libri-film.
Poi succede che.
Ieri sera, boicottando il solito papà che da quest’anno vuole che le storie si leggano nelle rispettive camere dei bambini (in pratica la regola è una specie di tegola sulla testa della solita moglie che di solito leggeva le storie nel lettone e subito dopo spegneva la luce e voilà la giornava finiva infagottata per tre membri su cinque – se non anche quattro – tra le braccia di Morfeo. Primo abbiocco fra tutti, quello della solita donna, cronicamente in debito di sonno già a partire dalle 20.30).
Mamma, adesso che abbiamo finito di leggere la storia, facciamo che ognuno si legge il suo libro?
Ok, Pallina, ma cinque minuti e poi si spegne.
Per la precisione: le due bambine non sanno ancora leggere da sole.
Tu leggi questo mamma.
E Pallottolina allunga alla solita mamma l’ultimo libro di Sparks, con tanto di segnalibro fatto dalle mani creative della sorella.
Cioè.
Con una mano il libro e con l’altra il segnalibro O_° (ecco perché la solita lettrice possiede un segnalibro mentale, ché tanto quello normale tra le pagine dura pochissimo. Vuoi mettere il fascino di sfilare un segnalibro dal rispettivo volume?).
Io leggo questo e Pallina questo: però poi facciamo cambio. Capito?
E le due testimonianze viventi che il metodo LAVA qualche volta fa cilecca cominciano a sfogliare una il catalogo Ikea e l’altra quello di Mondo Convenienza.
Mamma, ma a te piace di più la cucina rossa o quella bianca?
A Pallandia Home succede anche questo.
Per cui non demordete, non fatevi scoraggiare e Leggete A Voce Alta ai vostri bambini (con il rischio che anche il depliant della spesa diventi una lettura serale da non perdere).

1 Comment LAVA: insoliti imprevisti

  1. Alice dalla nascita

    Eh, solita, non stiamo lì a sottilizzare! Io devo accontentarmi di vederlo leggere con attenzione il Sorrisi e Canzoni! E mi concentro su quel “con attenzione” che è pur sempre qualcosa e magari stimola la curiosità e la voglia di leggere altro.

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