7 modi infallibili per consigliare un libro

I guru della solita praticante del metodo LAVA hanno stilato la top-list delle cose da fare (o non fare) quando si vuole consigliare la lettura di un libro.
Secondo la solita Simonetta questi suggerimenti sono validi sempre.
Per onestà intellettuale.
Acquistano ancora più valore quando si tratta di stimolare la lettura in un bambino (soprattutto se non-lettore).
– E’ obbligatorio averlo letto. E’ inutile proporre la lettura di un libro che non si conosce.
– E’ opportuno averlo apprezzato. Se un libro non vi è piaciuto, perché raccomandare lo stesso strazio a qualcun’altro?
– E’ positivo mostrare che la lettura ha suscitato emozioni, ha aperto nuove prospettive, ha precisato nozioni e conoscenze approssimative. Secondo l’esperienza solita lettrice, quando si legge un libro che piace (sia per le emozioni che ha suscitato sia per l’utilità del testo) è impossibile non farlo trasparire. O almeno a lei succede così.
– E’ vietato dire che si tratta di un libro bellissimo, senza sapere spiegare perché. Chi consiglia un libro deve saper incuriosire e indurre chi ascolta a volerne sapere di più. Questo non vuol dire raccontare il finale. Non sia mai! In biblioteca, soprattutto con chi arriva costretto a forza da un adulto: – Perché non legge, sa! – la solita donna usa una semplicissima strategia: i libri-cavia. Dicesi libro-cavia quella storia che per esperienza si fa leggere da sola. Purtroppo quasi mai troverete liste esplicite di libri-cavia.
– E’ utile, se le circostanze lo consentono, leggere ad alta voce qualche frammento di testo particolarmente gustoso e significativo. Ecco, se volete arrabbiarvi con qualcuno per la nascita del metodo LAVA adesso sapete a chi rivolgervi :)!
– E’ importante conoscere (o cercare di scoprire) con che tipo di potenziale lettore si ha a che fare e, soprattutto, quale e quanta esperienza di lettura possiede. E’ inutile far leggere a un bambino di quattro anni L’incompreso solo perché non viene in mente un altro titolo adatto a un bambino. Anche se l’età non è mai tassativa (la solita lettrice si fida poco delle indicazioni della quarta di copertina), è consigliabile affidarsi a qualche bravo libraio, bibliotecario o lettore esperto di libri per ragazzi.
– Nel momento in cui si consiglia un libro, infine, è meglio averlo fisicamente in mano ed essere nelle condizioni di poterlo immediatamente prestare a chi ascolta il consiglio. Non c’è niente di più triste del non poter consegnare subito nelle mani di un bambino la storia che magari a scuola l’insegnante ha cominciato a leggere, per sapere come va a finire. Per la solita mamma, la lettura di ebook e la disponibilità di uno store 24h ha risposto spesso a questa esigenza (e crede che questo sarà il successo dell’editoria digitale, a dispetto dell’amore per la carta e il profumo dell’inchiostro fresco! Ma questa è solo una piccola parentesi personale).

(Elenco tratto da Leggimi forte* di B. Tognolini e R. Valentino Merletti, edito da Salani)

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8 Comments 7 modi infallibili per consigliare un libro

  1. AvatarVelma

    Ahimè, ti ho consigliato solo un libro. Ma pare sia irreperibile dalle tue parti, ed io ce l’avrei anche fisicamente in mano, ma…va bè.
    A ben pensarci magari non è il tuo genere.

    1. AvatarLa solita mamma

      Sei la solita 😉
      Eddai, adesso mi fai sentire in colpa, che non è neanche colpa mia.
      Per la cronaca, io non ho generi preferiti: sono piuttosto insolita in fatto di libri da leggere 🙂
      E comunque il tunnel Murakami in cui mi hai involontariamente (?) infilata tu, ti dimostra che sono assolutamente aperta in fatto di suggestioni letterari.
      Baci baci bellezza!

  2. Avatarmammapiky

    Posso aggiungere un’altra cosa? E’ bene non raccontare tutta la trama e magari non dire il finale…no perché me ne hanno appena regalato uno e chi l’ha fatto, ha pensato bene di evitarmi la “fatica” di leggerlo!

    1. AvatarVelma

      Per me uno dei migliori divertimenti: se becco mia sorella a leggere un libro che io ho già letto o a vedere un film che io ho già visto, me ne esco, ad esempio, con un finto: “A che punto sei arrivata? Lui/lei è già morto?” al che in genere seguono imprecazioni da parte sua.
      Si, lo so.Anche se non rivelo il finale, resto perfida.

  3. AvatarAlice dalla nascita

    Ieri Luca si divertiva a leggere un libretto di quando era piccolo (saltato fuori da uno scatolone) facendo le vocine. Ho pensato che potrebbe essere un’idea affrontare in maniera “teatrale” qualcosa un po’ più vicino alla sua età…che poi noi siamo un po’ scemi e dovrebbe riuscirci bene! 😉

    1. AvatarLa solita mamma

      Si chiama metodo LAVA: lettura a voce alta ;)!
      No, a parte gli scherzi, la lettura scenica è un ottimo strumento.
      Fammi sapere in cosa ti cimenti.
      Un abbraccio Alice 🙂

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