13 modi infallibili per allevare un non-lettore

Nel venerdì del libro di una paio di settimane fa vi ho parlato della mia piccola bibbia come praticante del metodo LAVA.
Tra quelle pagine ho trovato la traduzione dall’inglese di un articolo del 2001 su come crescere dei non-lettori. 

  • Non farsi mai vedere leggere dai bambini.
  • Installare un apparecchio televisivo o un computer in ogni camera della casa (senza dimenticare a cucina e le camere da letto).
  • Riprendere severamente il bambino ogni volta che pronuncia male una parola o sbaglia a declinare un verbo (mentre legge a voce alta per voi).
  • Programmare attività extrascolastiche per ogni giorno della settimana, perché il bambino non corra il rischio di annoiarsi.
  • Buttare via tutti i libri con le figure non appena il bambino impara a leggere: non devono più piacergli!
  • Rifiutarsi di giocare a Scarabeo o ad altri giochi con le parole. Troppo noiosi!
  • Ricompensare il bambino che legge qualche pagina di un libro con piccoli regali. Figurine di calciatori, sorpresine di plastica e dolciumi funzionano bene. Ancor meglio, una mancetta in denaro.
  • Ritenete che ai bambini leggere non possa piacere. E’ ben noto, infatti, che i libri per bambini servono solo per imparare a leggere, per fornire buoni esempi e per insegnare le buone maniere.
  • Usare solo lampadine da 15 Watt per tutte le lampade di casa.
  • Non rileggere MAI, per nessuna ragione, lo stesso libro. Una volta deve essere più che sufficiente per capire quello che c’è da capire.
  • Non permettere MAI al bambino di ascoltare audio-libri. Potrebbe non imparare mai a leggere!
  • Assicurarsi che il bambino legga solo libri importanti e difficili. I libri facili sono una totale perditadi tempo. Ancor peggio, naturalmente i fumetti.
  • Vietare, nel modo più tassativo, di leggere a letto.

(Tratto da Leggimi forte* di B. Tognolini e R. Valentino Merletti, edito da Salani. Traduzione di Thirteen ways to raise a Nonreader, in The Horn Book Magazine, 2001).

A voi ne vengono in mente altri?

21 Comments 13 modi infallibili per allevare un non-lettore

  1. Avatar

    Avevi promesso un approfondimento e devo dire che mi hai convinta. Tutto condivisibile.
    potrei aggiungerne altri, ma per oggi soprassediamo che mi sale un po’ di rabbia…Vado a guardare un senza parole, il mio preferito per quando sono nervosa 😉

  2. AvatarVelma

    Simpatica quella delle lampadine: con 15W si avrebbero oggettive difficoltà anche in altre attività, però.
    Vuoi giocare a ruzzle con me?

    1. AvatarVelma

      Si tratta di trovare parole in un mare di lettere, con il tempo limitato.
      Non proprio come lo scarabeo, tuttavia….

    1. AvatarLa solita mamma

      Certo, questa è la migliore.
      Pensa che c’era una mamma che veniva in biblioteca ad accompagnare il figlio a prendere i libri e che si fermava tutte le volte per lamentarsi, con me, che il figlio si rovinava gli occhi a leggere così tanto :)!
      Ahahahah!

  3. AvatarGabriella Carofiglio

    pfu! scampata! devo dire che nessuno dei punti ci rispecchia, tranne, forse, il primo…molto spesso leggiamo la sera (notte) quando ci mettiamo a leggere…ma da oggi giuro che mi applicherò anche di giorno, quando sarà possibile 🙂

  4. AvatarAlice dalla nascita

    Ecco…ho letto con un po’ di apprensione. Vuoi vedere che la Solita mi “sgamma” subito, e mi coglie in flagrante? E invece no, non rientriamo nei tredici punti…semplicemente una legge, l’altro no.

    1. AvatarLa solita mamma

      Stai tranquilla che il vaccino libresco viene iniettato e quando meno te lo aspetti, ta-tan, te lo scopri con un libro che manco tu te l’aspetti 🙂
      Fiducia Alice, fiducia 🙂
      Un abbraccio forte 🙂

  5. AvatarFrancesca - Milkbook.it

    Eccone un altro: leggere ad alta voce un albo illustrato come se si stesse leggendo la lista della spesa! Molto carino il tuo blog, l’ho scoperto solo ora. Anch’io promuovo la lettura ad alta voce ai bambini, a partire dai primissimi mesi di vita. E credo che anche gli strumenti digitali, se ben usati, possano aiutare i bambini a interessarsi alle (belle) storie.

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