Lo sport e un’insolita secondogenita

Una bella sensazione. Sto lì tutto rigido, ma dopo che ho iniziato, allora dimentico qualunque cosa e… E’ come se sparissi… come se sparissi, cioè sento che tutto il corpo cambia ed è come se dentro avessi un fuoco, come se volassi. Sono un uccello. Sono elettricità. Sì, sono elettricità. (Cit. dal film Billy Elliot*).
Ogni volta che la solita Simonetta rivede il film di Stephen Daldry e la scena finale dell’esame alla scuola di danza di Londra del protagonista ha una scossa lungo la schiena.
Sì, perché un’emozione così grande, invasiva ed estraniante solo in pochi riescono a provarla per uno sport o una forma d’arte e soprattutto in così giovane età.
E qui si ritorna alla pallosa realtà. L’anno scorso i soliti genitori hanno dato un’unica alternativa sportiva a Pallino: fare judo.
Non che la solita mamma non si fosse documentata prima eh.
Dalla prima lezione il primogenito ha preso quest’arte marziale con la leggerezza e contemporaneamente con la serietà che i soliti genitori non si sarebbero mai aspettati da lui.
Quest’estate è andato a vedere con il padre alcune manifestazioni in cui i suoi maestri si esibivano e alla ripresa della scuola ha semplicemente chiesto quando avrebbe ripreso a fare judo. Così, con serenità e con il suo senso di tranquillità e minimalismo che ultimamente lo caratterizza.
Quest’anno la secondogenita ha cominciato la prima elementare con un entusiasmo incredibile. Lo aspettava così tanto questo momento (anche se con un anno di anticipo).
E attendeva anche di poter scegliere di fare uno sport.
La solita Simonetta però teme di aver sbagliato alla grande con lei.
Le ha dato delle alternative, gliene ha parlato troppo e Pallina, che ogni volta che vedeva una ballerina o una ginnasta non vedeva l’ora di iniziare, sta tentennando.
Sono perfino andate in una scuola di danza, tutta ovattata, tutta specchi. Ma niente, non è scattato il click. E non è da lei. Lei è sempre stata una bambina decisa. Ieri allora la solita mamma se l’è presa in braccio e le ha chiesto sottovoce se voleva aspettare ancora un anno prima di iniziare a praticare uno sport. E lei le ha risposto di sì.
Pallina le ha poi aggiunto: – Mamma sono ancora piccola.
E per la prima volta l’anagrafe ha preso il sopravvento.
Pallina ha bisogno di rispettare i suoi tempi. Finalmente.
E di giocare. Per fortuna.
E di essere libera di vivere la sua età. Chapeau. Ancora una volta, una bella lezione di vita per la solita mamma.

8 Comments Lo sport e un’insolita secondogenita

  1. Avatarslela della Tribù

    Noi qui siamo già alla fase “io vado dove vanno le mie amiche”.
    Odio questo discorsi, temo mi stiano trascinando a peso morto nella preadolescenza, e non mi sento così tanto pronta…
    Quando mia figlia era più piccola non era così, è sempre stata molto sicura delle proprie scelte, ma più cresce e più diventa indecisa e tende a fare la pecora.

    1. AvatarLa solita mamma

      Anche lei me lo ha detto di voler fare quello che fanno le amiche, ma da quando ha cominciato scuola è super-eccitata e l’idea di dover affrontare un’altra novità le mette ansia.
      Quindi preferisco affrontare una cosa per volta.
      E va bene così :)!

  2. AvatarVelma

    Ecco si. Parliamo di sport.
    Però facciamolo senza pregiudizi.
    Oddio, io stessa non so se ci riesco, ma almeno proviamoci.

    Per quanto ci riguarda:
    1.Danza classica:lo scorso anno l’ha frequentata per 4 mesi e poi non è voluta più andare. Nonostante questo balla, piroetta con le scarpette e parla come se volesse ancora/di nuovo andarci.
    Però se le chiedo se si vuole iscrivere mi dice NO ed è un “no secco”.
    Non so cosa l’abbia turbata lo scorso anno, ma è evidente che l’interesse ci sia.
    Come sport non mi dispiace perchè ti da una postura e una certa “grazia”. Inoltre la scuola che c’è qui da noi è altamente qualificata.
    2. Minivolley: siccome le sue amiche lo scorso anno facevano minivolley quest’anno dice di volerlo fare pure lei. La situazione mi verrebbe anche comoda, visto che la palestra è esattamente di fronte a casa mia, che quasi quasi ci potrebbe andare anche da sola.
    Però, da ignorante che sono, penso che praticato a 6 anni magari non è il massimo se non come mero divertimento.
    3. Nuoto: eh! Sarebbe l’ideale. Però la piscina più vicina (e non è certo la migliore) è nella città accanto. Il che significa che la dovrei accompagnare, aspettare lì, e…fra doccia e capelli ho stimato 3 ore. E chi ce le da a noi tre ore due volte a settimana?
    4. Tai chi chuan: Qui viaggiamo su una nuvola. So che l’attira perchè ogni tanto facciamo insieme qualche esercizio dal dvd. Ma in zona nulla di nulla, nada, nisba.
    5. Aerobica: mi chiedo se possa essere un’attività valida alla sua età. Non lo so. Mi devo informare.
    6. Palestra: va bè…io odio le palestre, ma magari mia figlia no.

    Nel tuo caso:
    ho l’impressione, ma magari è uno sbaglio, che tu preferisca che Pallina non faccia niente.
    Secondo me lo sport va cercato. Nel senso che non è detto che si debba iniziare a 6 anni e proseguire a vita con lo stesso sport, chè maturando si cambia.
    Perchè non iscriverla e poi vedere come va?
    In genere fanno fare delle prove.
    Poi aggiornaci, eh…

    1. AvatarLa solita mamma

      Danza: mia figlia mi ha preso il libro sul balletto e mi ha fatto vedere i vestiti che vuole (modello catalogo!)
      Minivolley: non ci siamo con la disponibilità dei giorni liberi
      Nuoto: conto di farglielo a fare a tutti e tre in primavera nella piscina scoperta. Non posso immaginarmi nella piscina in pieno inverno negli spogliatoi ;)!
      Tai chi cheee?
      Aerobica: non pervenuta per bambini
      Palestra: nella fattispecie A – ginnastica artistica, mi ha detto di no (e sarebbe comoda, ma non per i giorni); nella fattispecie B – ginnastica ritmica, mi fanno impressione le contorsioni del depliant che ho qui accanto
      Basket; lo fa una sua amica e quindi mi ha chiesto di farlo, solo che lei pensava che fosse il calcio
      judo: l’ho portata a vedere la lezione successiva a quella del fratello, ma non le interessa

      p.s. Oggi è tornata da scuola stravolta: è andata in crisi perché non riusciva a disegnare un pesciolino (e non è da lei, credimi!). Troppe cose, tutte insieme: devo darle un po’ di tempo. Adesso, in questo momento è troppo.

  3. AvatarAlice dalla nascita

    Sono convinta che sia giusto rispettare i loro tempi, non è indispensabile cominciare uno sport a cinque anni. Luca, che è qui di fianco (e che ti saluta) dice che lui, per esempio, ha iniziato a sette anni e…”guarda come sono cresciuto bene!”
    Fai bene ad aspettare, secondo me.

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