LAVA: quando cominciare a leggere a voce alta a un bambino?

Leggere a voce alta a un bambino è una sana abitudine. La solita Simonetta si è inventata perfino un pomposo metodo LAVA.
E’ un’ottima consuetudine per i genitori (o nonni, zii, baby sitter).
E per il piccolino. La domanda che sorge spontanea è: ma quando si può inizare a leggere a un bambino?

La risposta è: il prima possibile.
I bambini si adeguano alla routine che gli adulti danno loro. Abituare un bambino ad ascoltare la voce di mamma o papà, della nonna o dello zio è un’esperienza nuova in assoluto per lui. Ogni giorno, ogni volta.
All’inizio non preoccuparti di quale storia raccontare. Non sei un attore o un’attrice professionista, sei tu e il tuo piccolino tra le braccia.
La solita mamma  ha cominciato a leggere a voce alta con il primogenito quando aveva sei mesi e le sembrava stupefacente come lui potesse capire le poesie di Bruno Tognolini di Mammalingua. In realtà Pallino ascoltava la solita mamma e seguiva la sua voce. Con le altre due bambine l’esperienza è stata più precoce, visto che ascoltavano le storie che la solita Simonetta raccontava al fratello/i più grande/i.
L’esperienza in primo momento è puramente fisica.
Tu che leggi (e vi renderete conto che la vostra voce è diversa, l’inclinazione cambia rispetto alla normale cadenza che avete mentre parlate) e lui che ascolta. Non ha importanza che lui non parli o che sembri mancare un’interazione: la cosa fondamentale è che tra voi nasca una bolla temporale in cui leggere una storia. Tutto sta a provare e il primo passo è fatto.
Sono sufficienti 10 minuti.
E voi avete già cominciato a LAVA-re ai vostri figli?

13 Comments LAVA: quando cominciare a leggere a voce alta a un bambino?

  1. Avatarmammapiky

    Cestìno ha avuto il primo libro di stoffa proprio ha sei mesi, per il Natale, la seconda credo che ne avrà uno ancor prima visto che ogni volta che leggo una fiaba al fratello inizia con mille gorgheggi!!!!
    Consiglio il metodo LAVA a chiunque!!!!!

  2. AvatarSquabus

    sfogliamo librini da sempre, ma non gli abbiamo mai veramente letto.
    Sai che non vedo l’ora di dfarlo, mi sento in ritardo (17 mesi), ma non ho materia prima sotto mano…. posto che non voglio leggergli in francese, non mi spetta e non gli spetta. Qui ci sono magnifiche biblioteche, da un po’ che volevo dirtelo, pero’ libri per bimbi in lingua straniera no, non ci arrivano. Mi devo attaccare a internet per acquistare qualcosa e fare un po’ di ricerche su cosa. ho capito bene che non ha molta importanza cosa, pero’ qualcosa deve pur essere.

    Squa stamane eccezionalmente trasgressiva e clandestina dal lavoro

  3. Avatarerika Tazze spaiate

    Il primo libro l’abbiamo preso verso i sette mesi e abbiamo iniziato a leggerlo subito a voce alta, per ora preferisce rubarcelo e guardarselo da solo ma ormai – dopo 6 mesi – lo sappiamo a memoria e più che leggerlo, recitiamo!
    E complimenti per l’acronimo che hai creato 😉

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Ciao Erika e benvenuta nel solito blog :D!
      Leggere-recitare-cantare con un libro in mano permettono comunque di creare quella complicità che mano mano diventa un codice che appartiene solo a voi. Ed è bellissimo :D!
      Anche imparare a sfogliare un libro non credere che sia così facile :D!
      Un abbraccio

  4. Avatar...ma la notte no!

    ho comprato al pupo il primo libro che era ancora nella mia pancia. non ricordo quando ho iniziato a leggergli le storie, ma quando la pediatria a 6 mesi mi ha parlato di nati per leggere già avevo iniziato. ha iniziato a partecipare però alla lettura da poco, dopo i 2 anni. ora anticipa le storie sceglie lui cosa leggere ha i suoi libri preferiti… è bellissimo leggere insiemem la sera!

  5. AvatarMamma Avvocato

    Subito subito!
    Noi abbiamo iniziato (io in italiano, l’Alpmarito in francese) dal primo giorno a casa, per coccolar lo, calmarlo e aiutarlo a dormire.
    Con cosa?
    Di tutto, come ora, filastrocche, poesie e i romanzi che stavamo leggendo noi, tanto non importava che non seguisse la storia.
    mi piace credere che sia anche per questo che il nano ora ha un vocabolario piuttosto fornito per i suoi 20 mesi e poi…era un po’ un modo per stare con lui traendo piacere anche noi genitori!
    Ora leggiamo più libri per bimbi, meglio se con una trama, sennò mi stufo, che inizia a scegliersi da solo ogni sera e in biblioteca, che frequentiamo spesso.
    Le manipolazioni dei libri, invece, sono iniziate più tardi, verso i quattro mesi quelli di stoffa, su cui letteralmente sbavava e basta, e sei/otto mesi quelli di plastica.
    Nel bagnato, però, non li vuole!
    Per le mie amiche sono un po’ esagerata…tu che dici???!!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Tocchi un punto importante, lo sai :D!? E’ verissimo che la lettura delle arricchisce il vocabolario del bambino. Ed questo uno dei motivi per cui si consiglia di leggere le storie. Si parte dal presupposto che un bambino non possa comprendere termini diversi dal “bambinese”.
      Quattro mesi non è tardi, anzi è stato precosissimo :D!
      Io penso che non sia esagerato: un libro per il bambino è un gioco come un altro. Se lo fai giocare con i lego, con le macchinine o con la sabbia non c’è niente di esagerato. E allora cosa c’è di diverso con dei libri. Come dicevo qualche post fa sil metodo LAVA spesso noi adulti associamo alla lettura convinzioni che ci portiamo dalla scuola o da altro per cui leggere è da “sfigati”. Dobbiamo abbattere questi tabù, per noi come società e per i nostri bambini.
      Questa è la mia insolita ambizione.
      Un abbraccio e grazie :D!

  6. AvatarMonica

    Anch’io L.A.V.(A.)-o Bambino da sempre. Qualche anno fa (ora ha quasi sette anni) ho cominciato con Il Canto di Natale di Dickens, testo integrale (in italiano) “a puntate”, la sera prima di andare a letto. Ha funzionato e così abbiamo continuato con i libri lunghi (quasi tutto di Dahl, Pippi…) Ora siamo ai Viaggi di Gulliver.
    Gli piace meno leggere da solo. Un libro che però riprende in mano volentieri più volte è Rime di Rabbia di Tognolini. Dopo l’incontro dal vivo con l’autore ne è rimasto stregato!
    Un abbraccio,
    Monica

  7. AvatarBridigala

    Io LAVO con i miei nipoti e con i piccoli utenti della biblioteca dove sono volontaria (nonché unica operatrice). Ho cominciato appena possibile, ora con il grande, che ha cominciato la prima, leggo Geronimo, e lui mi aiuta come può, le sue sorelle, se giocano nei dintorni, rispondono alle domande che faccio a lui, per dire. Grazie per tutte le dritte che mi stai dando, sono consigli che utilizzerò non appena possibile. Anch’io, in effetti, leggo tutti ciò che posso per poter consigliare agli utenti cose che conosco, non solo per sentito dire, ma sapendo effettivamente di cosa si tratta e come funziona.

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