LAVA: gli ughi e la maglia nuova

La solita bibliotecaria vi svela un segreto. Non è onnisciente. I bibliotecari con la B maiuscola forse si. La solita Simonetta non lo è. I bibliotecari usano tutta una serie di strumenti per essere aggiornati e per rispondere alle richieste del loro affezionato pubblico di lettori. Compresa la solita donna, che però fa uso anche della buona sorte, o serendipità che dir si voglia. Poi, ci sono gli spacciatori di libri. Quelli che vai a colpo sicuro, di cui ti fidi ciecamente. Ecco, una spacciatrice di libri della solita mamma le ha suggerito Gli Ughi e la maglia nuova* di Oliver Jeffers edito da Zoolibri.
Ecco cosa è successo.
Alla solita mamma sta a cuore il tema dell’omologazione (o della non omologazione, come preferite). Giusto con la sua spacciatrice di libri si parlava di come crescere delle bambine indipendenti dalle mode e dai consumi che vengono comunque loro imposti già all’esterno senza farle essere e sentire delle emarginate. La risposta è arrivata così, con semplicità, dall’astuta spacciatrice: spacciare il metodo LAVA e cercare di avvicinare tantissimi altri genitori agli albi illustrati e ai libri per bambini. E’ facile no!? Chi aiuta le solite sognatrici in questa mission (im)possible? Se poi come è successo a Pallandia, la solita spacciatrice di libri è andata nella scuola delle solite figlie a leggere tante storie e tra queste ci ha infilato anche quella di Oliver Jeffers il gioco è fatto. Ruperto è uno dei tantissimi Ughi. Gli Ughi sono tutti uguali. Ma uguali-uguali. Di aspetto, nelle aspirazioni, nei pensieri addirittura. Ruperto un giorno si fa una maglia nuova. Tutti lo guardano con sospetto, perché non è normale che uno di loro indossi una maglia arancione. Ma poi un amico decide che le attenzioni che Ruperto riceve siano divertenti e vuole anche lui la stessa maglia. Ovviamente, tutti vorranno la stessa identica maglia. Ecco, alla fine sono tutti diversi! Tutti con la stessa maglia arancione. Ma sono proprio tutti diversi davvero? La risposta è facile, ma non così immediata se ci pensate. Provate ad immaginare di essere voi a indossare quella maglia o vostro figlio. E’ difficile eh?
Non vi pare?

Grazie in anticipo alla spacciatrice di bellezze editoriali e grazie a voi che spaccerete insieme alla solite idealiste storie dove si impara a pensare con la propria testa.

Felice Venerdì del libro e buon weekend.

*Link affiliato Amazon.

10 Comments LAVA: gli ughi e la maglia nuova

  1. AvatarVelma

    Ti stavo giusto pensando. Quella di diffondere il metodo lava è un’ottima idea!
    Cambiamo il mondo: sono una tua discepola!
    Questo libro poi sembra davvero illuminante…
    Buona giornata, my dear.

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Buona giornata anche a te :D! Ne “parlavamo” via FB proprio con Federica Pizzi di Libri e Marmellata di quanto lavoro c’è ancora da fare per trasmettere l’amore per la lettura.
      Troppi ragazzi arrivano in biblioteca in questo periodo con le liste dei libri da leggere per le vacanze scegliendoli in base alla lunghezza perché, senza mezzi termini, mi dicono che ODIANO leggere.
      Come direbbe Mathilda-Silvia sono tutti muri mentali da abbattere. Proviamo ad abbatterli allora :D!
      Grazie, my dear.

    2. AvatarMonica

      Recentemente ho avuto modo di sperimentare, anche se indirettamente, la frustrazione della scelta di un libro in base a parametri di alto/basso (ne ho anche parlato in occasione di questo vdl), perché ai ragazzi non piace leggere. Forse è colpa anche degli adulti che non hanno più tempo di leggere ai loro ragazzi, perché leggere significa anche impegnare il proprio tempo per loro. Molti genitori hanno abdicato al loro ruolo di educatori (e ritengo che educare alla buona lettura sia una parte importante del ruolo educativo di una famiglia) non si sa bene in favore di chi.
      Bello il libro da te recensito. Metto anche questo in lista.
      Un abbraccio,
      Monica

  2. Avatar

    Sai che a me piacciono questi libri sui differenze e omologazione 😉 ora lo pinno nella bacheca dedicata 😉 Bello!

  3. Avatarmonica

    A me il metodo LAVA piace: lo usavo già prima di sapere che si chiamasse così.
    E ti dirò che ho la conferma che funziona: la Gnoma Grande promette bene!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Questa mattina è venuta un’insegnante in biblio dicendomi che è difficilissimo far leggere i ragazzi (biennio superiori). Non ne ho la certezza matematica, ma temo che se non si insegna come genitori a leggere come se fosse un riflesso incondizionato fin da piccoli ai nostri figli, il rischio che da grandi non riescano ad avvicinarsi a un libro cresce esponenzialmente.
      Tua figlia che è più grande del mio primogenito ne è un segnale. Mio figlio si annoia a leggere le cose sul libro delle vacanze e si perde leggendo altro.
      Testiamo il metodo LAVA e incrociamo le dita che funzioni :D!
      Grazie Monica e buon we :D!

  4. Avatarmaris

    Un libro davvero ad hoc per la mission (im)possible che ti sei prefissa!
    Io non conoscevo gli Ughi, li trovo carini 🙂
    Educare alla lettura fin da piccoli è bellissimo, apre la mente ed è un modo per veicolare concetti fondamentali.

    Felice weekend, cara!!

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