#Tipidabiblioteca: io sì

La solita donna è un #tipodabiblioteca.
E voi?

I #tipidabiblioteca sono tanti.

C’è quello che entra di soppiatto, generalmente maschio in età compresa tra i quindici e i diciassette anni, che se potesse indosserebbe cappello e occhialoni scuri per non farsi riconoscere, che si avvicina al banco delle informazioni e tira fuori un foglietto spiegazzato con il titolo di un libro che allunga al bibliotecario, senza emettere un suono. Fatica a dire il suo nome e cognome per prendere in prestito il libro, ma spesso dimentica la tessera che gli eviterebbe di emettere almeno quelle due parole P.a.o.l.o R.o.s.s.i.

C’è quello che entra prestissimo e si perde tra gli scaffali. Spesso dove passa, lascia la disperazione del bibliotecario, perché lui spizzica, legge qua e là, e poi nonostante non ci sia obbligo di rimettere a posto i libri, lui lo fa. Come pare a lui, ma lo fa. Di questo #tipodabiblioteca bisogna ricordarsi soprattutto all’ora di chiusura. Il bibliotecario potrebbe dimenticarsi della sua esistenza. Se ne ricorderà sicuramente quando non troverà Il giovane Holden al suo posto.

C’è quello che parla, parla, parla. Va in biblioteca per fare quattro chiacchiere. Di solito cerca di offrire qualcosa al bibliotecario per sdebitarsi del disturbo. Qualche volta prende un film, quasi mai un libro e in genere è attratto dai computer. Solo quando si è instaurato un certo rapporto di complicità, chiederà al bibliotecario di usare facebook premettendo comunque: – Ma io non so fare.
Ed è veramente così.

C’è quello che accompagna il nipotino ma non vuole libri moderni, eh no!, vuole quelli che leggeva lui. Vuole Cuore, vuole Sandokan.
No, amore della nonna. I libri qui non si toccano.
E ha voglia il bibliotecario a spiegare che i libri nelle cassette a terra sono proprio per lui, il treenne più che autonomo nel riconoscere le letture più adatte per lui.

8 Comments #Tipidabiblioteca: io sì

  1. Avatarmammapiky

    Io sono quella che entra ed e’ talmente eccitata e contenta che non sarà dove iniziare…praticamente guarda tutto e ci mette una vita prima di scegliere (se sceglie) e che tra scaffali, tavoli e computer starebbe li tutto il giorno….una rompi….e insomma!!!! :-)))))

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Quelle come te non sono rompi. Al contrario, sono l’orgoglio delle biblioteche, il fiore all’occhiello :D!
      Un abbraccio
      p.s. E mi raccomando porta anche i bambini. Hai già iscritto la piccola!?

  2. AvatarCaterina Lazzari

    Stupendo 😀 condivido subito!

    Io ero il secondo tipo .. adesso sono il tipo che sfoglia alla rapidità della luce tutti i libri che può, sapendo di avere i minuti contati, nel frattempo legge a voce alta (bassa) ad uno, dice sì sì prendiamo tutti i fumetti che vuoi all’altro e con un piede placca l’ultimo che arraffa i preziosi albi degli scaffali bassi ^_^
    E la tessera ops deve essere finita in mezzo alle costruzioni l’altro giorno che giocavamo all’ufficio, ma il numero lo so a memoria. Va bene lo stesso?
    Il tipo mamma, in pratica.

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Il tipo mamma come sono io quando vado in biblioteca con i miei figli (ovviamente non in quelle in cui lavoro!)
      Comunque, brava a ricordarti il numero della tessera :D!
      Credo di aver conosciuto in tutto un paio di persone che si ricordavano il loro identificativo.
      La maggior parte da me preferirebbe che mi ricordassi nome e cognome di ciascuno di loro senza aiutini. Il problema purtroppo è che la mia memoria fa un po’ acqua :D!
      Sei il mio nuovo mito :D!

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