LAVA: Kubbe fa un museo

Il solito primogenito è un raccoglitore-conservatore incredibile.
Il solito padre, altrettanto sensibile al tema della conservazione (e all’argomento tabù non buttiamo via mai nulla, nemmeno gli scontrini!), gli ha regalato un libro perfetto per entrambi Kubbe fa un museo di Johnsen Kanstad edito da Electa Kids.

Kubbe è un albero in realtà che ogni martedì esce nel bosco e raccoglie di tutto. La nonna che vive in città gli suggerisce di dividere tutte le cose che ha raccolto come al Museo delle pietre. Ed è così che nasce il Museo da Kubbe. La storia non finisce qui ovviamente. Questo libro è piaciuto molto a Pallino. Prima di tutto perché già dalla copertina potete vedere che tipo di materiali Kubbe raccolga. Non solo foglie e bastoncini, ma anche vera e propria spazzatura dal punto di vista della solita casalinga, oggetti preziosissimi dal punto di vista di Kubbe e di Pallino. Il bello per il solito figlio è catalogarli leggendo l’albo. Pallino ci perde le ore per appaiare scarpe spaiate, per contare gli arnesi simili. Non solo. La camera del primogenito palloso è una montagna di oggettistica varia. Leggendo il norvegese Kanstad ha cominciato a suddividere il suo delirio privato in scatole da scarpe con tanto di targhette (ovviamente ha finito un rotolo di scotch). Molto nordico, no? Ok, la camera rimane un casino, ma il concetto di museo e di collezioni ormai non hanno più segreti a Pallandia Home. Insomma, se anche vostro figlio raccatta di tutto e fatica a separarsene, smonta tutto quello che è smontabile senza l’aiuto di un avvitatore, questo è il libro che fa anche al caso vostro.

Felice Venerdì del libro a tutti e buon weekend.

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9 Comments LAVA: Kubbe fa un museo

  1. Avatarkemate

    Il libro è bellissimo, posso confermarlo e mi aggiungo alla lista dei raccoglitori/conservatori (anche di scontrini).

  2. AvatarMonica

    Questo libro va bene per me! Sono io la “signora Conservini” di casa! A volte temo che mi ritroverò a fare la protagonista di quella trasmissione angosciante che mi sembra si chiami “Sepolti in casa” (nel mio caso: anche sui balconi e in cantina…)
    Un abbraccio,
    Monica

  3. AvatarCaterina Lazzari

    Che bello, ho proprio il figlio adatto per questo (come si dice, un figlio per ogni occasione 😉
    E poi io che mi interesso di museologia non posso perdermi questo viaggio nelle origini del collezionismo!
    Grazie

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