Insolito mood estivo

E’ arrivata l’estate anche per il calendario e spiritualmente la solita Simonetta è andata in vacanza.
Pesarola sua città di adozione, è il suo gioiello privato, è la sua possibilità di fuga dalla realtà tutti i giorni insieme ai suoi bambini. Bici, costumi, asciugamani e tante altre cose indispensabili (crema solare, merende, acqua e un turn over di varie ed eventuali quotidiane) le permettono di mandare in ferie ogni giorno i suoi neuroni.
Segno zodiacale del leone, la solita donna accoglie questo periodo dell’anno con la stessa regalità con cui il re della foresta si spaparanza nel suo habitat naturale.
Lei va in spiaggia.
La routine per non perdersi i figli è abbastanza consolidata. Le basta arrivare e, con un sospiro di sollievo, sbracarsi sul lettino. Tirare fuori il suo libro e sbirciare con la coda dell’occhio i piccoli avventurieri.
Un oasi di pace e tranquillità – direte voi!
No.

L’insolita pesarese approfitta spesso e volentieri del suo non sono di qui di origine per alzare una sorta di barriera che le permette di starsene sulle sue e godersi il suo angolo di paradiso. Senza essere costretta a socializzare a tutti i costi. Senza dover correre a destra e sinistra. Senza urla.
I bambini lo sanno. E’ la regola aurea per spiaggiare felici, altrimenti la solita mamma minaccia e di solito mantiene le promesse. Palline avvisate…
Al terzo anno di fila in cui staziona sullo stesso tratto di costa però, la solita mamma non ha scampo e nonostante gli occhiali da sole, il libro davanti al naso e il copri-faccia (si chiama così?) del lettino le chiacchiere e l’intrattenimento sono all’ordine del giorno.
Urgono nuovi rimedi per recuperare le sue #pilloledivacanza di pace e tranquillità (e anche di a-socialità).
Suggerimenti per non sembrare la solita stronza?

p.s. Il mood estivo prevede tra le altre cose che le solite rubriche subiranno delle modifiche.

11 Comments Insolito mood estivo

  1. AvatarVelma

    Ma tesoro mio, tu sottovaluti il prossimo!
    Se ti isoli non puoi scoprire quanto è vario il mondo e quanti spunti di riflessione ti perdi così…
    Anche io non mi definisco propriamente “sociale”, ma tu decisamente mi superi. E ti devi dare una mossa, eh.
    E lo so che tu vorresti me come vicina di lettino, così da parlarmi all’occorrenza via mail, ognuna sdraiata sotto l’ombra di propria competenza.
    Ma non si può, non si può.
    Devi interagire.
    Se poi proprio ti vuoi isolare – e che te devo dì? – allora tira fuori qualche pallosa questione e gli scocciatori si allontaneranno di propria volontà.

    1. AvatarLa solita Simonetta

      In realtà hai colto una feroce verità. E la razionalizzo insieme a te ora (ah, se fossi la mia vicina di ombrellone !). Sono pigra. Spaventosamente pigra :D! Se l’interazione richiede che io debba vagare a destra e a manca appresso ai miei figli e a quelli degli altri con relativi genitori la mia risposta è no.
      Non ce la posso fare. Non lo voglio fare.
      Voglio osservare, leggere, fare chiacchiere, ma niente di più socializzante :D!

      La moda dell’estate quest’anno è quella di perdere bambini per la spiaggia (non sai quanti annunci di bimbi dispersi!), perché si insegna a far spostare i bambini da un bagno all’altro e poi quelli, i bambini, se ne vanno per conto loro.

  2. Avatarslela della Tribù

    A parte che credo passerà parecchio tempo prima che si possa tornare al mare (mazza che freddo…), puoi allenarti allo sguardo truce.
    Con me non attacca bottone nessuno, mi dicono che metto soggezione.
    Qualche anno fa però ricordo che facemmo amicizia con una famiglia milanese, erano molto simpatici e non invadenti. Si chiaccherava ogni tanto, senza impegno. Non ne ho più incontrate.

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Sei ospite sotto il mio ombrellone non appena i bimbi si rimettono (arco e frecce faranno di te la donna più amata da mio figlio, sappilo :D!)
      A me le chiacchiere piacciono fin tanto che non diventano un obbligo. E checcavolo, sono le mie #pilloledivacanza ;D!
      Come sta Moto!?

    2. Avatarslela della Tribù

      E’ guarito, tanto che sabato pomeriggio e ieri pomeriggio siamo andati finalmente al mare per la prima volta!
      Grazie per l’invito, ci vedremo sicuramente questa estate, almeno per un gelato.

  3. Avatarmammapiky

    Non saprei io farei esattamente la stessa cosa. perché senza demonizzare le chiacchiere da ombrellone, per rilassarmi ho bisogno di isolamento e non e’ essere stronza!!!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      E’ l’obbligo della chiacchiera – giri tra giostre e giostrine nei diversi stabilimenti – che non mi piace. Non fa parte del mio dna. Quando vado in spiaggia mi piacerebbe lasciare i doveri a casa (a parte quelli nei confronti dei miei bambini che non prevedono di girare come trottole a destra e a manca). Mio marito dice che dovrei essere esplicita, ma non ce la faccio. Ci sono dei giorni in cui come oggi che piove che sono contenta di non andare al mare. E non è da me: perché io il mare lo adoro :D!

  4. Avatarlipstikanddummy

    Sei vuoi ti presto mio figlio…gli dai una paletta e nel giro di una giornata ti costruisce un fosso introno all’ombrellone. Poi basta procurarsi due coccodrilli 8non gonfiabili)…e il gioco è fatto! Ahhhh….beata asocialità….io prima vacanza al mare con bimbo che fra poco fa un anno…mi sa proprio che avrò da fare…

  5. AvatarGina Barilla

    Ma… cambiare chalet? Di solito quelli di uno non conoscono quelli dell’altro.. però sarebbe un peccato per le palline che magari nel frattempo hanno socializzato.. Accettare una mediazione? Tipo quattro convenevoli all’arrivo e poi rinchiudersi nel libro? Fingere mal di testa improvvisi che si curano solo con la lettura? Inventarsi una conferenza da preparare per la biblioteca proprio sul libro che si sta leggendo?
    Non so.. il mio problema al momento non è che gli altri mi disturbano con le loro chiacchiere, è che mio figlio da solo non gioca, con gli altri bimbi gioca poco, da solo con la sabbia non sa fare nulla se non metterla dentro e fuori dal secchiello e dopo 10 minuti il gioco lo ha pure stufato, l’acqua da solo non va a prendersela. Così va a finire che andare in spiaggia con lui vuol dire fargli da schiava intrattenitrice. Sigh.

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