Insolito filo rosso

Grazie è una parola che non ha bisogno di spiegazioni. Però.

Grazie per ogni momento che avete passato con i miei figli.
Grazie per il primo colloquio e per la mano tesa verso il mio primogenito, allora treenne appena diventato di nuovo fratello grande per la seconda volta da due mesi.
Grazie per aver ascoltato la sua sensibilità e per aver continuato a farlo anche quest’anno che è andato incontro alla scuola primaria.
Grazie per aver capito tre anni fa che grande donna sarebbe diventata quella piccola anticipataria di due anni e mezzo.
Grazie per tutti i menù letti all’ultima della famiglia che con voi sta crescendo anche a tavola.
Grazie per le coccole che ogni tanto le date quando va in crisi di astinenza.
Grazie per gli abbracci che avete dato ai miei bambini.
Grazie per il bellissimo lavoro che avete fatto con loro.
Grazie per le lacrime che avete loro asciugato.
Grazie per essere state vicine a tutta la nostra famiglia quando ne abbiamo avuto bisogno.
Grazie perché ci siete sempre state con me tutti i mercoledì mattina, unica mia presenza fisica tra le mura del vostro castello.
Grazie per avermi raccontato una parte dei miei bambini che potete vedere solo voi.
Grazie per la vostra professionalità nonostante le difficoltà che le amministrazioni pubbliche stanno vivendo in questo periodo.
Grazie per il vostro entusiasmo e per la capacità di prendere al volo delle occasioni per parlare di tutto con i bambini.
Grazie per Trillo, per il vento profumato, per le canzoni, per la gioia e per la magia che avete insegnato ai miei piccoli.
Grazie per i fili che avete intessuto e che i bambini portano sempre con sé.
Grazie per i segreti che condividete con i miei bambini e che loro coccolano come regali preziosi anche quando sono a casa.
Grazie per il rispetto con cui li avete cresciuti.
Grazie per l’amore che avete trasmesso loro e che continuate a dar loro anche fuori dal cancello della scuola.
Grazie perché resterete sempre le nostre bravissime maestre e per i nostri cuori è così importante.
Grazie a tutte le persone che lavorano nella scuola dell’infanzia e non ultimo il cuoco di C. (che i bambini continuano a chiamare Fuoco).
Grazie perché siete voi, così.
La solita famiglia non avrebbe potuto essere quello che è senza di voi e le vostre attenzioni.
Grazie.

9 Comments Insolito filo rosso

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Anche io questa mattina quando le ho salutate e le ho abbracciate tutte.
      E’ successo l’anno scorso quando ha finito Pallino.
      E’ successo oggi per Pallina.
      Consapevole che per altri due anni la piccola sarà lì con loro, ma sono delle persone meravigliose e non avrei potuto sperare di meglio per i bambini.

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Io lo so di avere altri due anni con la piccola. Come l’anno scorso quando ha finito il grande, adesso è il tempo della seconda e a me piace riprendere il filo del discorso. Raccontare quant’erano piccoli, raccontarli attraverso le foto, i lavori che hanno fatto e le parole delle loro maestre.
      E’ bello e triste insieme. E’ l’inizio di un nuovo viaggio :D!

    1. AvatarLa solita Simonetta

      Avresti dovuto vedermi questa mattina a scuola :D!
      Abbracci, chiacchiere, ricordi di Pallina di quando ha cominciato a due anni e mezzo (sembra un secolo fa!).
      Sono delle donne bellissime e sono davvero felice che abbiano accompagnato i miei bambini in questi anni.
      Mio figlio ha proprio bisogno di passare da loro e in quel posto perché è un po’ un pezzo di casa sua.
      Grazie Alice.

  1. AvatarAnonymous

    Conosco molto bene quel vento profumato….per tre anni l’ha respirato anche il mio piccolo…condivido pienamente i tuoi ringraziamenti e so già che quella strana volpe rossiccia che allietava le mattine di mio figlio mi mancherà!

    P.s.: ti ho scoperta per caso, ti ho letta con interesse e condivido pienamente il tuo metodo LAVA…. complimenti per il blog…

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