Insolito giallo

A inizio dell’inverno la solita mamma vi aveva raccontato di avere scelto come attività fisica per il primogenito il judo (il post). E’ uno sport che sta a pennello a Pallino e che, a distanza di mesi, si conferma una disciplina adatta a bambini che hanno bisogno di imparare a cadere e a rialzarsi. Nei mesi trascorsi il solito primo figlio è sempre andato in palestra con entusiasmo, nel corso della stagione ha preso confidenza con il proprio corpo e qualche giorno fa ha pure superato l’esame per diventare cintura gialla.
In realtà la sua totale mancanza di competizione gli ha fatto vivere l’evento in maniera assolutamente normale. E’ molto più zen di quanto non immaginasse la solita Simonetta. Primo perché, rispetto ad altri bimbi, non smaniava per diventare cintura gialla. Anzi. Secondo perché per lui è stata una lezione di judo e una giornata di sport come un’altra.
La grande lezione che il maestro V. però sta dando a Pallino è che nello judo sono importanti tutti, tanto una cintura gialla quanto una cintura bianca, e che è giusto sapere fare le mosse ma che è fondamentale aiutare sempre il compagno a cadere.
Che dire?
La più eccitata e felice della cintura gialla era la solita mamma.
Il solito orgoglio mammesco.

5 Comments Insolito giallo

  1. AvatarMonica:)

    Alle mi pargole tocca il prossimo mercoledì il passaggio di cintura… sono così buffe nella loro diversità di approcciarsi alle cose: Chiara studia dalla tabella data e ripassa sul questionario per verificare se si ricorda tutto… Anna… “va beh dai, poi quando sono là mi ricordo!”.

  2. AvatarAlice

    Che pace, Simonetta. Mi hai fatto ritornare in mente una partita di basket qualche settimana fa. I genitori dagli spalti incitavano i propri ragazzi e urlavano contro quelli della squadra avversaria. E non parliamo dell’ambiente del calcio giovanile. Ecco, una lezione zen a quei genitori da parte di Pallino, potrebbe essere un’idea..

    1. AvatarLa solita

      credo che il mio piccolo sia così di carattere e il maestro V. mette serenità anche a me quando mi trattengo a vedere la lezione. Non urla mai. Parla pochissimo e mio figlio si sente perfettamente a suo agio.
      Spero che anche le bambine sentano il richiamo del tatami ;D!

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